30 aprile 2013 – Festeggiamenti specialissimi per l’ultimo Giorno della Regina, la più grande e spettacolare festa nazionale olandese che dipinge di arancione l’intero Paese, e che oggi vede salire al trono il Principe Guglielmo Alessandro, figlio primogenito della Regina Beatrice che, dopo trentatre anni di regno, ha abdicato in favore suo e di sua moglie, la Principessa Máxima, originaria dell’Argentina.
Per la prima volta dal 1890, anno di morte del Re Guglielmo III, l’Olanda, una delle dodici monarchie europee, spezza così l’avvicendarsi delle regine e investe il Principe ereditario del titolo di Re dei Paesi Bassi, che assume la guida del regno.
Dal prossimo anno, quindi, il tradizionale Giorno della Regina lascerà il posto al Giorno del Re, che vedrà anche un cambio di data nella giornata del 27 aprile, compleanno del nuovo sovrano, anche se farà eccezione proprio la prima volta in quanto, cadendo di domenica, verrà anticipato al giorno precedente.

Per l’occasione, dall’11 maggio al 18 agosto la “De Nieuwe Kerk” di Amsterdam che vede oggi lo storico passaggio di consegne reali, ospiterà una mostra sull’investitura delle sette
generazioni di sovrani appartenenti al casato degli Orange, da Guglielmo I a Willem Alexander.
giorno della regina02Come da tradizione, l’intero Paese saluta la Regina anche a colpi di brindisi con l’immancabile bicchierino di Oranjebitter, antica specialità locale alcolica derivante da un liquore arancione, creato nel 1620 in onore di Frederik Hendrik: si ottiene con una base di Beerenburger, forte liquore speziato a base di bacche di ginepro, bacche di alloro e liquirizia, con aggiunta di scorze di arancia e acquavite al malto, e soltanto dopo alcuni mesi è pronto per essere bevuto.

Naturalmente il Queen Day è festa nazionale anche per tutti i Paesi oltreoceano del Regno: per questo anche l’isola di Aruba, nel Mar dei Caraibi, rende omaggio all’amata Regina Beatrice e la ringrazia dell’affetto sempre dimostratole con “One Happy Thank you”, lunghissimo videomessaggio della durata di 1 ora e 7 minuti che, tra spiagge e uffici governativi, università e centri commerciali, raccoglie cinquecento Masha Danki, che in papiamento, lingua dell’isola, significa grazie mille.
Di seguito un estratto: www.youtube.com/watch?v=kXLMDgYWg1o&feature=youtu.be