In questi tempi di celebrazione del buon cibo e della buona cucina, anche gli strumenti pratici che servono a creare una pietanza con i fiocchi diventano oggetti di primo piano.
Protagonisti insospettabili della riuscita di un buon piatto i coltelli, perché fondamentali e assolutamente non intercambiabili: per tagliare il formaggio o per filettare il pesce, con le lame in ceramica per frutta, verdura e pesce crudo, con manico in sughero per i pescatori e con manico fluorescente per i sub, fino a quelli giapponesi dalle lame lucenti e affilatissime.
Possibile trovarli tutti nella storica bottega milanese Preattoni, presente fin dal 1902 all’angolo tra le centralissime via Manzoni e via della Spiga, ricercati e variegati per materiali pregiati e fatture raffinate, a fianco di rarità come il rasoio a cinque lame usato da Gabriele D’Annunzio, il punteruolo affilato per pulire gli zoccoli, i tagliasigari in ceramica.
Un vero punto di forza di questa sorta di wunderkammer che resiste indelebile ai colpi della crisi economica grazie alle sue antichità e preziosità, e che compare anche nel suo variegato cartellone di eventi e mostre, su temi come quelli dei piatti antichi, ma anche della pogonotomia (l’arte di radersi), dei pennelli da barba o del profumo. Che riprenderanno al più presto anche quest’anno.