Sono una pizza addicted di quelle che più di così non si può. Perciò quando mi trovo a scorrere le proposte sui menù in pizzeria, sceglierne una è sempre un gran dilemma.
A venirmi incontro ci ha pensato Alice Pizza, catena romana di pizzerie al taglio con trent’anni di storia e quasi duecento locali in tutta Italia, oltre ad alcuni anche all’estero, che ha appena aperto la sua terza sede milanese (dopo quelle di via Spallanzani e via Solari) sul vivacissimo corso Buenos Aires, dove il concetto di degustazione a 360° è ormai un vero must (aperte tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00, anche con servizio di asporto e delivery). Vale a dire che di fronte a un irresistibile bancone che ne propone un’infinità di varianti, dalle più classiche alle più azzardate, dalle territoriali alle stagionali, dalle vegetariane alle vegane, dalle dolci alle senza lattosio, da consumare calde o fredde a seconda della farcitura (tutte rigorosamente con mozzarella, polpa di pomodori e ingredienti italiani, regionali e stagionali), si può scegliere tutto quel che si vuole, dimensioni comprese, pagando a peso. Con il vantaggio, ovviamente, di assaggiarne più varietà possibili.

Non crediate che sia facile, visto che la proposta spazia su oltre sessanta, costantemente rinnovabili nel nome di accostamenti azzeccatissimi e che il personale è pronto a prepararvi anche al momento, nel caso la vostra preferita non sia in vetrina in quell’istante. E va da sé che, viste le origini geografiche aziendali, non potete assolutamente perdervi quelle che traducono sulla teglia i grandi classici della cucina romana, come la gricia, la cacio e pepe, la carbonara e l’amatriciana, oltre a quelle storicamente legate alla tradizione capitolina come la pala ripiena con mortadella e la crostino con prosciutto cotto e mozzarella: vi posso assicurare che sono veramente pazzesche! Per poi, a poco a poco, deliziarvi con tantissime altre, dall’altrettanto irresistibile fiori di zucca e alici alla speck e provola, dalla parmigiana con melanzane alla patate e rosmarino, dalla salmone e rucola alla pomodorini e bufala, dalla marinara con alici alla mortadella, stracciatella e pistacchi, fino ad alcune varianti dolci come quella con mele e cannella. Imbattendosi sempre e comunque in una pizza leggerissima e molto digeribile grazie a un impasto accurato poverissimo di lievito e lasciato riposare a lungo a temperatura controllata, prima di essere steso in una teglia rettangolare e cotto nel forno elettrico ad alte temperature, per ottenere in questo modo tutta la croccantezza tipica della vera pizza romana al taglio, nata proprio nella capitale a metà del secolo scorso inizialmente soltanto con olio, sale e pomodoro e poi evoluta nel tempo.
Per quanto mi riguarda verrei anche a mangiarla tutti i giorni. Se non fosse che Alice Pizza ha già in serbo un’altra allettantissima sorpresa: insegnarmi direttamente a farla.

La pala ripiena con mortadellaLa mortadella stracciatella pistacchi

Per la prima volta, infatti, la sua storica Accademia di formazione che istruisce tutti i suoi pizzaioli con il medesimo “sapere artigiano” si trasferisce anche all’esterno, e proprio nella nuova sede milanese di corso Buenos Aires, per aprirsi anche a corsi per semplici amatori desiderosi di imparare a preparare la pizza al taglio: dal 20 ottobre, dunque, prendono il via due appuntamenti settimanali totalmente gratuiti guidati dai maestri pizzaioli interni, il martedì dalle 18.30 alle 20.30 e il sabato dalle 10.00 alle 12.00 (con prenotazione obbligatoria), con tanto di attestato di partecipazione e assaggio conclusivo di tutto quanto si è preparato, naturalmente da portare anche a casa.
Io, manco a dirlo, ci andrò di sicuro…stay tuned!