12 ottobre 2017 – Era alla prestigiosa Royal Albert Hall di Londra per lavoro quando ha appreso la notizia che un intruso si stava facendo strada dentro di lei. Ma poi il viaggio di quell’intruso, come le piace definirlo, si è interrotto, sconfitto dalla strada della forza, della combattività e della positività. Oggi, nel mese mondiale della prevenzione contro il tumore al seno e a due anni dalla scoperta di esserne stata colpita, Carolyn Smith, giudice, ballerina e coreografa, oltre che notissimo presidente di giuria dello show di RaiUno “Ballando con le stelle”, debutta in libreria con “Ho ballato con uno sconosciuto” (HarperCollins, pagg 254, 18 euro, l’autrice lo presenterà al pubblico nelle librerie delle maggiori città italiane fino a fine anno), dove racconta la sua battaglia vinta con le terapie mediche, certo. Ma anche con quel sorriso che non ha mai perso. L’arma, a suo dire, più disarmante e infallibile che esista. Ha affrontato la situazione a testa alta e senza mai farne mistero, neanche pubblicamente, per dimostrare a tutte le donne che l’unica cosa da fare è reagire e combattere senza mai perdersi d’animo. Con grinta e forza di volontà. E oggi Carolyn Smith è anche ambasciatrice e testimonial AIRC – Associazione Italiana Ricerca sul Cancro.

“Ricordo che prima di saperlo mi sentivo sempre stanca ma, da donna iperattiva quale sono sempre stata, preferivo non farci caso. Fino a quando quell’intruso è diventato più forte di me. E quando ho capito che rischiavo di non poter più muovere i piedi, cosa che avrebbe significato rinunciare per sempre al mio lavoro e alla mia passione, mi ha preso il panico.
Allora ho cominciato a seguire tutte le terapie che mi venivano prescritte dai medici: mandavo mio marito a parlare con loro perché io non me la sentivo, e poi facevo quello che dovevo. E intanto dentro di me cresceva una forza sempre maggiore, che mi spingeva ad affrontare la situazione e a combattere, perfino con un po’ di autoironia: ad esempio, mi è sempre piaciuto sbizzarrirmi con i tagli e i colori dei capelli, così quando ho cominciato a trovarli sul cuscino alla mattina ho deciso di rasarli direttamente a zero. Sfoggiando la mia testa così com’era, al massimo con i miei ormai famosi turbanti colorati.
La mia forza è stata quella di riuscire a non perdere mai il sorriso. E oggi so che quell’intruso almeno un merito l’ha avuto: mi ha insegnato ad apprezzare molto di più il mio tempo, il mio benessere e la mia salute. E’ stato una sorta di viaggio di scoperta, che ha richiesto un prezzo altissimo. Ma che, come ogni viaggio, lascia dentro qualcosa di fondamentale. Voglio dire a tutte le donne, anche alle più giovani, di non sottrarsi ai controlli, e di fare donazioni per aiutare la ricerca. E’ troppo importante”.