Alloggiare nell’abbraccio della natura è quanto di più rigenerante si possa regalare al nostro sistema psicofisico. E le proposte della nostra bella Italia sono così numerose e fantasiose da non lasciare che l’imbarazzo della scelta, per queste vacanze verdissime ormai al via.

I Glass Cube dell’Alto Adige. Dormire letteralmente immersi nel bosco, nell’abbraccio degli alberi e sotto il cielo stellato: è realtà negli Skyview Chalets del Camping Toblacher See (BZ), al cospetto delle Dolomiti e del Lago di Dobbiaco, glass cube ecologici di vetro e legno, tutti indipendenti e riservati, i cui tetti e pareti hanno facoltà di scomparire per lasciarsi avvolgere totalmente dalla natura anche ventiquattro ore su ventiquattro.
La giornata inizia con una colazione a base di prodotti biologici locali servita in chalet, poi la scelta è tra salutari camminate a piedi scalzi lungo il percorso kneipp, saune private e passeggiate rigeneranti sui sentieri dei parchi naturali delle Tre Cime di Lavaredo e di Fanes-Senes-Braies, con pranzi e cene a base di ricette tipiche altoatesine reinventate con materie prime del territorio.

Le case coloniche della Toscana. Una vacanza bucolica nel paesaggio pittoresco della campagna dell’estremo sud della Toscana, tra le caratteristiche crete della Val d’Orcia disegnate da colline coperte di viti e ulivi, querce e cipressi, si può vivere nelle vecchie case coloniche ristrutturate, con tanto di piscina privata, che lo puntellano, dove il Consorzio San Casciano dei Bagni Terre e Terme consente di far conoscere tutto quanto la natura mette a disposizione, dalle acque calde termali di San Casciano dei Bagni che sgorgano nella vallata e alimentano orti e “vasconi” consentendo di immergersi in ogni stagione, alle vecchie miniere dell’Amiata che per secoli hanno fornito l’unico mercurio presente in Italia, dalle passeggiate a cavallo a Celle sul Rigo nei panorami del Cetona e di Radicofani agli antichi frantoi a trazione animale, degustando eccellenze gastronomiche territoriali come i pici, la cinta senese, la spremuta di olive, il pecorino di Pienza e i vini di Palazzone, come il Chianti, il Rosso Orcia, il Vino Nobile di Montepulciano e il Brunello di Montalcino.

I castelli dell’Emilia Romagna. Una vera e propria vacanza da re è quella che offre l’antico Castello Malaspina di Gambaro, in Alta Val Nure sull’Appennino Piacentino e appartenente al circuito Castelli del Ducato, dove si può soggiornare in un’ala del maniero in un grande appartamento con cucina abitabile.
Tutt’intorno soltanto l’incantevole e minuscolo borgo storico che conta appena una ventina di abitanti, immerso in una rete di itinerari naturali per passeggiate, trekking e mountain bike, battute di pesca e ricerca di funghi, oltre ai numerosi altri castelli situati nei dintorni e assolutamente visitabili.

I masi dell’Alto Adige. Si può sperimentare in prima persona la vita dei contadini, affiancandoli nelle loro attività fin dalle prime luci dell’alba, nei masi Gallo Rosso, le tradizionali fattorie sulle montagne altoatesine: in quelli con caseificio interno, ad esempio, è possibile partecipare alla produzione del formaggio, cominciando dalla mungitura del latte – di mucca, capra o pecora – da lavorare entro le ventiquattro ore successive, per arrivare fino all’ottenimento della forma definitiva o alla sua trasformazione in altri derivati come yogurt e latticini.
Qui infatti il formaggio costituisce un prodotto fondamentale, immancabile nelle merende tradizionali con pane e speck: tra i più tipici del territorio c’è il Graukäse, realizzato con il latte vaccino scremato derivante dalla produzione di burro, e che costituisce l’ ingrediente fondamentale dell’omonima Zuppa di formaggio.