E’ un filo verde all’insegna della natura e dell’ecosostenibilità, con echi di cultura e art de vivre, a dipanarsi attraverso il fitto calendario di eventi e celebrazioni che popolano il 2020 di una Francia sempre più ecofriendly.

Un filo verde fatto di nuovi hotel, come quello di capanne di legno in quel dell’alsaziana Colmar e degli ecolodge ai piedi dei vulcani in Alvernia-Rodano-Alpi; di percorsi green come il nuovissimo sentiero silvestre Sylatorium a Le Mont Dore, il circuito ambientalistico dell’isola fluviale Barthelasse sul Rodano in quel di Avignone, la passeggiata tra le piante di loto lungo lo stagno di Fontmerle a Mougins, la Grand Randonnée metropolitana di Bordeaux alla scoperta della natura in città, la Strada Turistica dello Champagne che a inizio agosto festeggia i suoi venticinque anni, l’itinerario in bicicletta tra i castelli della Valle della Loira per i vent’anni della sua nomina a Patrimonio Unesco; di esplosioni di natura come il Parco delle Cévennes in Occitania che festeggia i cinquant’anni, il Jardin Extraordinaire di Nantes 101mo in città, il ghiacciaio sciabile di Les 2 Alpes con il Belvedere degli Ecrins da una passerella sospesa nel vuoto; di gastronomia territoriale come il lancio della Valle della Gastronomia in Alvernia-Rodano–Alpi, il nuovo museo dell’olio d’oliva a Luberon Coeur de Provence, il mercato ecologico degli agricoltori locali di Biot tra alimentazione, cosmetica e artigianato, il Festival del vino di giugno a Bordeaux, la ciliegia del Vaucluse IGP e la frutta candita di Apt, il pane di spezie alsaziano, oltre al grande Forum Mondiale della Natura, a Marsiglia dall’11 al 19 giugno.
La green attitude entra anche in spa, con i nuovi trattamenti total natural del “Thalazur Mediterranée” di Antibes tra massaggi in acqua, fanghi e alghe, e la nuova spa interamente ecologica al Castello di Massillan nel Vaucluse, mentre l’Hotel Barrière Le Majestic di Cannes offre cocktail alle piante, e i più famosi ristoranti di Saint Tropez propongono un’ampia scelta di piatti vegetali che puntano a farne un’esclusiva destinazione veg-glamour.

Un filo verde, si diceva, con immancabili echi di cultura, in questo 2020 francese prodigo di eventi e celebrazioni, soprattutto durante la bella stagione, a cominciare dal cartellone triennale Nouvelles Renaissances, nel Centro-Valle della Loira, che parte proprio con il tema della gastronomia in occasione dei dieci anni della proclamazione del pranzo gourmet francese Patrimonio Unesco; e mentre in Normandia Il colore giorno per giorno è il tema della quarta edizione del Festival Normandia Impressionista, a Le Havre-Etretat c’è Un Eté au Havre, tra installazioni artistiche e architetture innovative, e a Marsiglia Manifesta, biennale europea dell’arte contemporanea, il Luberon Coeur de Provence guida alla città degli antiquari Isle sur la Sorgue e Hyères propone il Percorso delle Arti, nuovo itinerario di scoperta del centro storico, oltre alla nuova mostra Il mare immaginario a Villa Carmignac sull’isola di Porquerolles, Bordeaux inaugura il centro d’arte digitale Les Bassins de Lumières nell’ex base sottomarina e Montpellier celebra gli ottocento anni della Facoltà di Medicina, la più antica del mondo ancora in attività, Nizza cammina con la grande randonnée urbana di 42 km dalle colline alla Promenade des Anglais e Cannes sbarca ai Caraibi con l’apertura, a marzo, dell’Hotel Barrière Le Carl Gustaf a Saint-Barth, portandovi la stessa eccellenza alla francese.
La grande chiusura è affidata a Parigi, che da luglio apre non stop il Musée de la Marine, e a settembre offre la vista impacchettata dell’Arco di Trionfo per opera dell’ormai celeberrimo artista americano Christo.

Pronti a partire? Thello, la compagnia ferroviaria che collega direttamente Italia e Francia senza cambi al confine, trasforma in quotidiano il collegamento diurno Milano-Marsiglia per tutto l’anno, e mantiene il treno notturno Venezia-Milano-Parigi, con cabine letto e cuccette; mentre Air France-KLM aumenta la frequenza delle destinazioni per la stagione estiva, arrivando a collegare quattordici aeroporti italiani con Parigi, e da lì con il resto del mondo. Più facile di così…