Prodotti e piatti tipici tramandati da secoli sono senza dubbio una delle principali ricchezze delle vallate alpine piemontesi e valdostane che fanno parte del Parco Nazionale Gran Paradiso. Ma quest’anno l’Ente Parco, in collaborazione con produttori e ristoratori, ha voluto scegliere uno specifico emblema gastronomico. E per non far torto a nessuno, ha creato un piatto ad hoc, capace di racchiudere nel modo più ampio possibile le tipicità del territorio.

Ecco quindi la Zuppa del Gran Paradiso, pietanza a base di patate, cipolle o porri e pane, che ogni ristoratore può personalizzare poi secondo il suo gusto e creatività. A cominciare innanzitutto dalla densità che le vuole conferire, per proseguire con i formaggi usati per insaporirla (toma d’alpeggio, serais, fontina), il pane (di grano saraceno o integrale), le erbe aromatiche (timo, ortica, ‘verquegno’, ‘lenga buinà’), fino all’aggiunta di castagne, orzo perlato, riso o pasta corta.

Un’infinità di varianti, insomma. Da assaggiare tutte per assaporare a fondo in un unico, ricco e sostanzioso piatto, tutti i sapori “paradisiaci” del Parco.