18 novembre 2017 – Prende il via oggi a Cremona la 21ma edizione dell’ormai tradizionale Festa del Torrone, che fino al 26 novembre addolcirà l’intera cittadina con uno dei suoi prodotti più tipici e golosi. Ma sono tante le città d’arte della pianura padana che custodiscono un lato dolcissimo attraverso ricette di tradizione antichissima che si tramandano da generazioni, fatte di ingredienti semplici e genuini che da secoli le rendono immancabili soprattutto sulle tavole dei giorni di festa.

In Lombardia, se Lodi mette in campo la Tortjonata, dolce friabile alle mandorle di origine ottocentesca, è quasi impossibile passare da Bergamo senza assaggiare la soffice Polenta e Osèi dolce Torta Donizetti e la Polenta e Osèi, che riproduce con il Pan di Spagna la polenta con gli uccelli, piatto tipico locale, mentre a Brescia la prima colazione per eccellenza è con il Biscotto Bresciano inzuppato in tazza, antico dolce contadino preparato con zucchero, latte e vanillina.
A Pavia la Torta Paradiso custodisce una leggenda romantica, secondo cui un monaco in cerca di erbe curative incontrò una giovane sposa che gli svelò la ricetta; la quale, oltre agli immancabili zucchero, burro, uova, farina, fecola e fibra di limone, conteneva anche un ingrediente segreto… E il Natale (ma non solo) di Monza è a base di Pan tramvai, pane dolce con uva, uvette e frutta secca, che sembra mixare insieme plumcake e panettone.

Eccellente, in Piemonte, la cioccolata di Vercelli, almeno quanto la sua Tartufata, torta di Pan di Spagna, crema chantilly e panna, ricoperta di nocciole tritate e sfoglie di cioccolato.
Scendendo in Emilia, a Piacenza si passeggia gustando i Turtlìt o castagnaccioTurtei di San Giüsep, tortelli dolci, fritti o al forno, ripieni di amaretti, marmellate o mostarda. Parma risponde con il Castagnaccio, prodotto tipico della cucina povera a base di farina di castagne, e con la Spongata, antichissimo dolce natalizio la cui ricetta è documentata fin dal Trecento: si tratta di una torta piatta e rotonda ripiena di marmellata di mele e pere, Biscione reggianofrutta candita, mandorle e pinoli, con un rivestimento croccante coperto di zucchero a velo.
A Modena il dolce storico è il Bensone, farcito con marmellata mista di prugne e amarene, oltre ai famosi Amaretti locali, mentre Reggio Emilia ribadisce anche con lo zucchero la sua tradizione culinaria con i Tortellini dolci, fritti o cotti al forno, ripieni di marmellata, crema o castagne, ma anche con la sua Zuppa inglese fatta di crema pasticcera, cacao e liquore, e con il coreografico Biscione reggiano, che richiama la figura di un serpente.
Un po’ di fame?