Dimenticatevi la tradizionale pasta alla Norma, gli involtini di pesce spada e la cassata siciliana. O meglio, ripensateli tutti in maniera creativa e contemporanea. Perché al ristorante Il Moro di Monza la cucina siciliana ha un modo tutto suo di proporre le squisite tipicità regionali e di interpretare il mare. E’ il modo dei tre fratelli Butticè – Salvatore, Antonella e Vincenzo – originari dell’agrigentino, che, mantenendo un immancabile legame con i sapori autentici del territorio, porta però nel centro della cittadina longobarda una cucina di pesce contemporanea, che esalta tutto il gusto della superba materia prima attraverso tecnica ed evoluzione, nel segno del pomodoro coltivato da sempre nell’azienda agricola di famiglia, dei gamberetti rosa fritti o dei gamberi rossi di Mazara.

Mi ci è voluto un attimo di rodaggio per entrare nello spirito e accettare che accanto a immancabili piatti simbolo come i paccheri con pesto di pistacchi e gamberi (foto apertura) e l’aragosta alla catalana, compaiano anche l’ostrica con nutella di mandorla di Raffadali, la zuppetta di frutti di mare con granita sapida di limone, il gambero in intingolo condito con maionese del suo corallo. Ma alla luce della filosofia gastronomica dello chef Salvatore, secondo cui la cucina tutta va assaporata con occhi, naso e orecchie perché solo così può davvero emozionare, quell’armonia di sapori – che variano stagionalmente insieme al menù, accompagnati da una carta dei vini di seicento etichette di aziende blasonate e piccoli produttori di altissima qualità – è diventata improvvisamente chiara, fondendosi con quella dell’ambiente accogliente e luminoso, impreziosito da opere di pittori contemporanei che ruotano periodicamente sulle pareti.

Devo ammetterlo però: quando è arrivato in tavola il tradizionale cannolo siciliano alla ricotta il mio volto si è illuminato…

 

Il Moro
via Parravicini 44, 20900 Monza (MB)
aperto da martedì a domenica dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 20.00 alle 23.30