Vive tra Milano e Riccione, che non solo è la città di sua moglie, ma anche quella in cui, in occasione di festività e vacanze, trasferisce il suo lavoro. Proprio come nei prossimi giorni, in cui la sua Radio Deejay sarà tra i protagonisti assoluti degli eventi del Natale e del Capodanno romagnolo, un centinaio di appuntamenti che per l’intero periodo metteranno in campo concerti, mostre, proposte termali, gastronomiche e naturalistiche nelle province di Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, unite, tra Appennini e Riviera, sotto il nome di Visit Romagna come un’unica grande meta, ma fatta di tesori turistici e identità proprie.

“Dire Romagna e sorridere è quasi un riflesso condizionato, dovuto alla carica di positività e alla capacità di regalare sempre un’atmosfera informale e familiare tipica dei romagnoli. Che come negli anni Sessanta hanno saputo inventare una formula turistica assolutamente innovativa, ora hanno intuito che quella del futuro non può più essere legata al campanilismo nè tantomeno a una singola offerta, ma che occorre fare squadra sul territorio. L’Emilia Romagna ha moltissimo da offrire, e infatti ultimamente la sua stagionalità si sta allungando e intensificando, riuscendo a portare la gente al mare anche in pieno inverno e a scoprire il suo incantevole entroterra. Il rito della spiaggia resta intoccabile, ma dietro la battigia c’è una storia secolare che merita di essere conosciuta.”