“La mia valigia casa a tracolla, due occhi due orecchie due ruote due zip, sogni lontani avanti dai…la mia valigia casa perfetta, il massimo dal minimo indispensabile, treno di sogni piegati perfetti nascosti nel buio…la mia valigia è il vento, pronta a partire, pronta a tornare, pronta a deviare di terra e di mare, la valigia è il mondo…”
E’ lei, l’immancabile compagna di peregrinaggi, la protagonista del nuovo singolo dei Litifiba “La mia valigia”, ballata energica e avvolgente tratta dal nuovo album di inediti del duo fiorentino “Grande Nazione” (Sony Music), in uscita domani e preceduto oggi dal “Litfiba Day”, che proietta nei cinema delle principali città italiane il documentario “CERVELLI IN FUGA – Europa live 2011”, immagini del fortunato tour europeo dello scorso anno per un’ora di viaggio di puro rock’n roll. Quella valigia vissuta, appunto, come “metafora del viaggio e di tutte le cose che portiamo dentro di noi” -spiegano Piero e Ghigo– da sempre una costante della nostra musica”.
Un nuovo Lacio drom, insomma, (termine rom che significa Buon viaggio e che titolava anche un loro vecchio album live), per accompagnare la ritrovata intesa tra i due artisti dopo dieci anni di separazione per incomprensioni e incomunicabilità (per la cronaca, è stato Ghigo a fare il primo passo sei anni fa mandando a Piero gli auguri di compleanno): un nuovo album “che racconta il nostro punto di vista su questa Grande Nazione che è per noi l’Italia”, sottolinea Pelù, accompagnato da un tour che partirà proprio qui con tre anteprime a marzo -Firenze, Milano e Roma- per proseguire in Europa e tornare poi a solcare ancora la nostra penisola.
Perché come sottolinea ancora il nuovo singolo, “…il vento spinge i viaggiatori nei mille mondi tra dentro e fuori…la vita è viaggio e cambiamento, la mia valigia è sempre in movimento…”
“I Litfiba sono tornati per rimanere e questo album canta l’amore per la vita” conclude Pelù, proseguendo sulla scia di un verso del brano che noi, certamente, non possiamo che condividere: “….vivere in viaggio è un atto d’amore…”