Chi non ha mai sognato di trascorrere un giorno insieme alla piccola e dolce Heidi? Niente di più facile: basta andare a trovarla a casa sua, nella graziosa e rilassante cittadina di Maienfeld nel Canton Grigioni, a un passo dal confine con il Principato del Liechtenstein, dove la scrittrice svizzera Johanna Spyri era solita trascorrere le vacanze, traendone ispirazione per il romanzo della celebre bimba amante di montagne e caprette.

Qui infatti è stato ricreato Heididorf, il Villaggio di Heidi, un borgo idilliaco dal panorama strepitoso dove la vita è ancora quella delle montagne svizzere del XIX secolo, le auto non possono transitare, si producono pane, latte e formaggio, si lavora il fieno, si fanno semina e raccolta. Si può entrare in casa sua, nella stalla e nella bottega, e poi prendere il Sentiero di Heidi che, attraverso il bosco di Luva, conduce alla baita sull’Alpe dove abitano il nonno, l’amico Peter e le immancabili caprette.

Nei pressi, il Museo Johanna Spyri conserva gli accessori originali di scena del film uscito lo scorso mese di marzo, e la filmografia completa dal 1910 a oggi dedicata alla pastorella svizzera. Gli appassionati potranno poi spostarsi anche in Engadina, sul Sentiero dei fiori di Heidi che, scendendo fino alla baita utilizzata nel film di Luigi Comencini del 1952, ne conta ben duecento varietà. A volte, tornare bambini per un giorno può fare davvero un gran bene.