Premetto subito che non amo la cucina troppo piccante. E che quando mi faccio una spaghettata aglio, olio e peperoncino, una spolverata appena per intensificare il sapore è già più che sufficiente.
Per questo, sapendo che invece è proprio quella la caratteristica della cucina di Chongqing (megalopoli cinese nota come città della nebbia grazie ai suoi cento giorni all’anno di umidità pesante che la condensano in una coltre spessa), basata sull’utilizzo intenso di peperoncino e pepe del Sichuan, a volte addirittura accostati come nell’uovo sodo di quaglia in salsa chongqingese e nei bocconcini di filetto di pollo serviti freddi, ho varcato con un po’ di diffidenza la soglia di Il Gusto della Nebbia, minuscolo e accogliente ristorantino aperto da qualche tempo a Milano dal suo chef-patron Wu Jun Xin detto Lampo, che ha scelto di portare fin qui – con tanto di nebbia per ricreare al meglio l’atmosfera, grazie a un simbolico gioco di veli argentei che incombe dal soffitto – quella che viene considerata una delle otto maggiori scuole culinarie della Cina. Facendo arrivare direttamente dalla madre patria i peperoncini essiccati, il pepe di Sichuan e la Ya cai, una verdura in salamoia di senape verde con cui si prepara la tipica salsa Yibinese.

Così ho accolto con sollievo la tempestiva richiesta della mia preferenza sul grado di piccantezza, basso, medio o alto: il che significa anche che se voi, invece, la amate all’ennesima potenza, qui sanno anche picchiare duro. E tranquillizzata, mi sono lasciata andare alla scoperta di questa sorprendente cucina identificata anche come “cento piatti, cento gusti” proprio per la grande varietà dovuta ai tantissimi condimenti utilizzati. Cominciando naturalmente con quello più tipico, i noodles, preparati con farina di frumento e senza uova e proposti in tante incredibili varianti fredde o calde, in brodo o asciutte, e sempre ricchissime di ingredienti: i più caratteristici sono in brodo di pollo e manzo con sedici spezie e serviti caldi o freddi, ma ci sono anche quelli in salsa Ybinese senza brodo, quelli con piselli gialli e ragù di pancetta, quelli con gambero e maiale.

Altro grande protagonista è il pollo, la cui ricetta di fegato in una zuppa di peperoncini marinati in acqua e sale è la più piccante in assoluto, mentre la creatività dello chef si sbizzarrisce in una rivisitazione del riso con bocconcini di pollo piccanti arricchiti da ragù di manzo australiano, cipolle e coriandolo.
Ma tra antipastini, bao, zuppe e tipicità varie, vi posso assicurare che è quando scende in tavola il Vulcano (in foto), un mix di tofu, ragù di manzo, peperoncino, dieci tipi di pepe, brodo di carne e spezie e salsa tipica, servito mentre ancora bolle, che occhi e bocca si spalancano all’unisono per riempirsi di questa vera e propria delizia. Insomma, l’esperienza è davvero da provare. Più o meno piccante che sia, proprio come la vita.

 

 

Il Gusto della Nebbia
Via Privata Nino Bonnet 11, 20154 Milano
Aperto da lunedì a sabato dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 22.30