27 gennaio 2012 – Quali sono le evoluzioni dell’olio extravergine di oliva in cucina, dal momento che quando incontra altre materie prime si trasforma e cambia identità? La parola d’ordine è “sperimentare”, per individuare nuove formule espressive e nuove modalità di impiego dei condimenti.
E’ attorno a questo concetto che si sviluppa la prima edizione di Olio Officina Food Festival, ideata e diretta dall’oleologo Luigi Caricato, che si inaugura questa sera a Milano alla presenza del maestro Gualtiero Marchesi per poi proseguire per tutto il weekend. L’obiettivo è dunque quello di inventare nuove creazioni in cucina legate dal filo conduttore dell’olio extravergine di oliva, materia grassa nobile eletta non a caso al rango di “functional food”, e che può fare la differenza in ogni ricetta, perché, sottolinea lo chef Giuseppe Capano, “la multidirezionalità dell’olio extravergine di oliva fa sì che partendo dalle potenzialità del condimento si possano costruire modelli di alimentazione e cucina innovativi”.
E se le numerose sezioni del Festival fanno naturalmente perno sull’area cooking, c’è spazio anche per le riflessioni di nutrizionisti, chimici dell’olio, dietologi, pediatri, biochimici, oltre, ovviamente, che per oleologi, assaggiatori d’olio professionisti o amatoriali, analisti sensoriali, professionisti del food e quant’altro. E naturalmente per l’affollato mondo di consumatori, frequentatori di scuole di cucina e aspiranti chef per diletto, ai quali verranno riservati brevi corsi di degustazione.
Di sera, per chiudere in bellezza, tanti incontri con scrittori, antropologi, filosofi, economisti e momenti musicali.

Olio Officina Food Festival
Condimenti per il palato & per la mente

Milano, Palazzo Giureconsulti, piazza Mercanti 2
28-29 gennaio 2012