Ilam Bazaar e Far West: sono queste le due nuove destinazioni del Nepal ancora praticamente inesplorate che vale davvero la pena di scoprire, grazie all’azione della natura che le rende veri e propri spettacoli paesaggistici.

Ilam Bazaar è una vasta area collinare nella parte orientale del Paese, estremamente fertile anche grazie al clima sempre mite che favorisce ciò che meglio la caratterizza: le ottocentesche e pregiate coltivazioni terrazzate di tè. Oltre all’area palustre di Mai Pokhari, meta di pellegrinaggi induisti e buddisti e area protetta dal WWF grazie al lago dalle acque smeraldine che si estende per circa un chilometro ed è navigabile con piccole imbarcazioni.

Far West invece, nella regione più occidentale del Paese e che ospita nel SuklaphantaNational Park la più alta concentrazione asiatica di barasingha (il cosiddetto cervo della palude), offre il suggestivo spettacolo delle foreste, dei laghi e dei prati alpini di Khaptad, oltre ai sentieri di montagna che si snodano verso il monte Api e il monte Saipal, nella zona himalayana, i quali, insieme al Nampa, formano una piccola e suggestiva catena di picchi ghiacciati, con versanti e pendenze molto accentuati. Qui vivono anche particolarissime etnie, come quella nomade Raute, di origine tibeto – birmana, che basa ancora la sua sussistenza sulla caccia e sulla raccolta, e quella Tharu, che prevale nel Terai e vive in villaggi isolati nella foresta conservando ancora la sua cultura originale, senza alcuna influenza esterna. Affascinante anche scoprire la cultura hindu della zona collinare, e quella tibetana della zona himalayana, con tutte le loro esternazioni e diversità. L’anima di un paese è anche, e soprattutto, questa.