Nato a Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo, Neri Marcorè è un marchigiano doc, sempre presente quando la sua terra chiama. A meno che non sia all’estero a girare un film, come spesso accade…
Che rapporto hai con la tua terra d’origine?
Un rapporto, direi, equilibrato: la amo molto perché rappresenta le mie radici, ma al tempo stesso so anche riconoscere i limiti della provincia in cui sono nato, così come so apprezzare paesaggi e territori differenti. Ma ritengo di essere stato fortunato a nascere in una regione così bella e variegata, che offre mare, collina e montagna, con realtà anche molto diverse tra una valle e l’altra. Non a caso le Marche sono una regione al plurale: essendo attraversate da fiumi e valli parallele, le sfumature cambiano ogni momento. Oltre al fatto che la loro forte identità culturale, come il dialetto, la maniera di esprimersi e quel minimalismo innato che sicuramente influenza anche un po’ il mio modo di essere attore, tutto mi riporta sempre là dove sono nato.
Ti capita spesso di tornarci?
Sì, ogni volta che posso, anche se ovviamente ora la mia vita si svolge a Roma o in giro qua e là. Durante le vacanze, o quando ho un po’ di tempo libero, una tappa laggiù è d’obbligo, anche se poi mi piace comunque vagabondare alla scoperta di posti nuovi.
Dove per esempio?
Se in estate non lavoro giro parecchio, tenendo presente anche le necessità della mia famiglia: ho tre figli piccoli e quindi fino a poco tempo fa alcune mete erano proprio proibite. Ad esempio, grazie al Festival Cinematografico di Tavolara ho scoperto quella zona incantevole della Sardegna, e quindi approfittiamo di quell’occasione a luglio per restarci magari un paio di settimane invece che pochi giorni. Apprezzo anche la montagna, come le Dolomiti o il Monte Amiata, dove andiamo spesso nell’agriturismo di alcuni amici: il mio mestiere consente di incontrare molta gente e fare diverse amicizie, quindi poi si viaggia anche un po’ in funzione di quelle. Infine, un’altra zona che mi piace parecchio è il Salento.
Quindi viaggi preferibilmente in Italia?
Assolutamente sì, amo molto il nostro Paese e preferisco visitarne approfonditamente delle zone che magari conosco poco piuttosto che spostarmi all’estero. Anche se ovviamente, quando capita, varco i confini più che volentieri.
Insomma, viaggiare ti piace…
Molto, non sono certo una persona sedentaria, però devo sempre avere un motivo di base per farlo. L’estate scorsa, ad esempio, ero in Francia per girare un film e mi sono portato tutta la famiglia, con cui poi, oltre a Parigi, siamo andati in esplorazione della campagna francese. Una vera scoperta!