Si chiama Ruta del Pisco l’itinerario che va alla scoperta della storia della bevanda nazionale peruviana e delle sue tecniche di produzione artigianali, ancora in uso nelle antiche botteghe coloniali, e industriali.
Partendo da Ica, principale regione di lavorazione che conta circa trecento produttori e oltre cento botteghe, e dove ancora viene utilizzata una tecnica di estrazione, raccolta dell’uva e processo di fermentazione tramandati da generazioni per mantenere la tradizione, scende fino a Pisco, il luogo da cui origina il nome, percorrendo tutto il litorale da Cañete fino alla zona arenosa di Tacna, passando per Arequipa e le fertili valli di Moquegua, attraverso le migliori riserve vitivinicole artigianali del Paese.
Nato nella metà del XVI secolo con l’uva importata dagli spagnoli lasciata fermentare in vaso, il distillato di vino propone oggi diverse varietà, come il Pisco Puro, l’Acholado, il Mosto Verde. Ogni anno, il primo sabato di febbraio si celebra la Giornata del Pisco Sour, cocktail a base di pisco ottenuto frullando l’acquavite con succo di lime, zucchero liquido, bianco d’uovo e cubetti di ghiaccio, guarnito poi con cannella e gocce di angostura.

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