Ho fatto il giro d’Italia. Comodamente seduta al tavolo e mangiando pizza, tanta pizza. E’ bastato andare da Pizzium, giovanissima catena nata soltanto l’anno scorso ma che ha già aperto tre locali a Milano (via Procaccini 30, Viale Tunisia 6, Via Anfossi 1, oltre ad altri tre in Lombardia e poi a Torino e Roma), dove tra tavoli di legno e pareti di mattoni, lampadari in stoffa e ceramiche colorate raccolte in vecchie credenze, si respira una calda e accogliente atmosfera vintage che fa sentire a casa, dovunque si abiti. Soprattutto quando arriva la pizza.

Perché qui l’idea vincente è la proposta di un menù che parte sì dalle classiche Marinara, Margherita e Bufala, ma prosegue con una varietà di altre che portano non solo i nomi delle regioni italiane, ma anche e soprattutto i loro ingredienti più tipici e genuini forniti da produttori di eccellenza rigorosamente nostrani, mentre l’impasto è quello soffice e autenticamente napoletano.

Se quindi sulla pizza Lazio dominano guanciale e pecorino, sulla Lombardia trionfa il gorgonzola dolce e sulla Liguria il pesto di basilico, mentre la Basilicata propone il peperone crusco, la Sardegna la bottarga di tonno, la Sicilia i capperi di Salina e l’Emilia Romagna la mortadella (foto sopra), tanto per citarne solo qualcuna. Un sostanzioso trionfo di tutti i sapori d’Italia, insomma, che lasciano poco spazio ad altro: ma se proprio volete, potete iniziare con bruschette, friselle e focaccine, e concludere con babà napoletani, cannoli siciliani e tiramisu, innaffiando tutto con Birrium, birra esclusiva non filtrata e ad alta fermentazione nata dalla partnership con il Birrificio Artigianale Balabiòtt.

Qual è la migliore? Questo dovete scoprirlo voi. Io certo non ve lo dirò.