Si chiama Ice Wine, letteralmente “vino del ghiaccio”: un prodotto raro e pregiato che prende vita nella Repubblica Ceca, a produzione limitata perché legata all’andamento della stagione, che si ottiene da grappoli d’uva “dimenticati” sulla vite in inverno e lasciati congelare naturalmente.
Il processo laborioso necessita di specifiche condizioni climatiche e particolari procedure di vinificazione, come ad esempio quella di pigiare l’uva prima che si scongeli. L’alta concentrazione di zuccheri rallenta la fermentazione del mosto, che può richiedere anche alcuni mesi, ma il risultato è una poesia di aromi e sapori. Proprio come per il prodotto “cugino”, lo Straw Wine, ottenuto invece da grappoli lasciati seccare sulla paglia per oltre tre mesi.

Del resto i vigneti ricoprono buona parte della campagna ceca, soprattutto nelle quattro sottoregioni vinicole del sud della Moravia – Znojmo, Mikulov, Velke Pavlovice, Slovacko -, tanto che l’attuale momento della vendemmia si trasforma in una grande festa di villaggio in villaggio per tutto il mese di settembre, tra suggestive ricostruzioni storiche e deliziose degustazioni; un piacevole itinerario da percorrere in auto ma anche in bicicletta, discretamente disegnato tra i borghi vinicoli e spesso nascosto tra i filari, che offre oltre 1.000 km di sentieri alla scoperta delle undici diverse Strade del Vino.

Tanto più che nella Repubblica Ceca esiste una gastronomia tipica legata all’uva: un tour delle cantine non può che cominciare con il Trdelnik, pane tradizionale che non manca mai durante la vendemmia e aiuta a tamponare le libagioni della giornata, per continuare con la minestra di patate, cetrioli, panna acida, cumino e aneto, con le “salsicce vinose” conservate nel vino, arrotolate, rosolate e proposte con cipolla brasata e formaggio, oppure con la carpa al vino rosso e pomodoro. E a Praga l’esclusivo ristorante di Villa Richter, affacciato sulla vigna rinnovata di San Venceslao, offre le sue specialità accompagnate da vino sfuso proveniente dai migliori viticoltori cechi e moravi.