15 gennaio 2020 – “La passione è senza dubbio il motore più forte nella vita di ognuno di noi, ed è quella che spinge Dante a questo incredibile viaggio e Beatrice a dargli la forza per affrontarlo” dichiara Beatrice-Myriam Somma; “Il viaggio stupefacente di un uomo che ha il coraggio di affrontare le proprie paure e i propri dolori, rendendo umano questo divin poeta che molto probabilmente ha composto per fare autoanalisi nel momento più difficile della sua vita, scrivendo di se stesso” le fa eco Dante-Antonello Angiolillo.

Ed è indiscutibilmente il viaggio più incredibile di tutti i tempi quello che il Sommo Poeta compie nella Divina Commedia, e che viene raccontato per il terzo anno consecutivo in La Divina Commedia Opera Musical, già insignita della Medaglia d’Oro dalla Società Dante Alighieri, il cui tour riparte oggi da Isernia nei teatri italiani per concludersi a Roma il 19 aprile, e riprendere ancora più alla grande il prossimo anno in occasione delle celebrazioni dei settecento anni dalla morte del poeta fiorentino, avvenuta a Ravenna il 14 settembre 1321.

Diretto da Andrea Ortis che veste anche i panni di Virgilio, e con la voce narrante di Giancarlo Giannini, lo spettacolo mette in scena il sublime viaggio di Dante tra Inferno, Purgatorio e Paradiso alla ricerca dell’Amore, impervio percorso tra sogno e realtà puntellato di incontri con personaggi straordinari, dannati e beati, che gli si svelano in un prodigio di scenografie immersive e coreografie acrobatiche, maxiproiezioni in 3D ed effetti speciali, costumi e colori, tra sonorità rock che esprimono la drammaticità dell’Inferno, struggenti melodie del Purgatorio e lievi arie sinfoniche del Paradiso che si rivela in un’esplosione di luci e colori, di fronte a una Beatrice inevitabilmente angelicata, ma profondamente donna. Dando vita alle potenti suggestioni della fantasia dantesca, quella sì eternamente immortale.