26 maggio 2019 – Acceso dall’amore per Milano e per la danza, Roberto Bolle è pronto a dare il via questa sera alla seconda edizione di OnDance – Accendiamo la danza, la grande festa della sua arte, da lui stesso ideata e organizzata, che fino al 2 giugno tornerà a travolgere la città per un’intera settimana trasformandola in un’enorme dance hall open air, dopo la novità della due giorni anticipatoria tenutasi a Napoli lo scorso weekend.
Un vero e proprio inno al ballo in ogni sua forma – dal classico al contemporaneo, dal tango allo swing, dal liscio alle danze ottocentesche, dall’hip hop al flamenco, dalla danza del ventre al cha cha, dal voguing alla break dance –  che invita tutti a lasciarsi andare tra show, workshop, open class e flashmob, in tanti luoghi cittadini dal Teatro degli Arcimboldi al Parco Sempione, dall’Anfiteatro Martesana alle Colonne di San Lorenzo, dalla Galleria Vittorio Emanuele II° fino al gran finale in piazza Duomo insieme a tanti ospiti. E tra le novità di questa edizione, figurano nientemeno che il Gran Ballo ottocentesco, il liscio con l’Orchestra Casadei e, per l’inaugurazione di questa sera, la proiezione dell’anteprima italiana di The White Crow,  il film dedicato al grande Rudolph Nureyev diretto e interpretato da Ralph Fiennes, al cinema dal prossimo 25 luglio.

“Amo immensamente Milano: è una città cosmopolita e internazionale capace di guardare al resto del mondo, di trasmettere un’enorme energia e di offrire sempre una chance a chi la cerca, proprio come è accaduto a me, piemontese di nascita ma indubbiamente milanese d’adozione. Da tempo sognavo di accenderla anche con la danza e finalmente l’ho fatto: per il secondo anno consecutivo sto per regalarle una settimana che vede protagonista assoluta tutta la mia arte. E’ il mio modo di cominciare a restituire qualcosa a questa incredibile città che mi ha dato davvero tanto, e che, a sua volta, può donarle una grande occasione per uscire dai suoi templi. E’ un’arte alta e raffinata, ma purtroppo ancora un po’ troppo distante dal pubblico. Per questo da tempo sto cercando di portarla nelle strade, nelle piazze, nei monumenti storici, e dai risultati ottenuti fino ad ora pare proprio che stia finalmente riuscendo ad avvicinarli.”