Dopo la fortunata esperienza al Festival di Sanremo con il brano Abbi cura di me, Simone Cristicchi riprende a viaggiare per l’Italia con la tournèe del suo spettacolo teatrale Manuale di volo per uomo, diretto da Antonio Calenda, un’emozionante e poetica favola metropolitana che si interroga su temi eterni come la felicità, il dolore, la bellezza, la fragilità, e l’anelito perenne a ricongiungersi a qualcosa che faccia sentire completi. Autobiografica non nel contenuto ma nella reazione del protagonista alla vita tutta, che riscopre l’importanza di mettere al centro le sue priorità per riscrivere un adeguato manuale di volo. Uno spettacolo che si chiude con l’esecuzione chitarra e voce del brano sanremese, originato a sua volta da queste tematiche, e che rappresenta l’artista nella sua interiorità più profonda, nelle sue fragilità e debolezze.
La tournèe si interromperà in estate per lasciar posto a quella musicale, una sorta di one man show tra musica e recitazione, per poi riprendere nella prossima stagione teatrale.

“Quando mi sono reso conto che stavo perdendo molto tempo alle prese con questioni effimere e superflue ho avvertito forte dentro di me il bisogno di uno spazio di silenzio, dove poter interrogare la mia interiorità e pormi le domande giuste senza cercare necessariamente delle risposte. E l’ho trovato scegliendo, una decina d’anni fa, di fare una vita ritirata ad Ariccia, un piccolo paese dei Castelli Romani vicino alla capitale, dove ho la fortuna di potermi immergere nella natura circondato dai boschi e dai due splendidi laghi di Albano e Nemi, di respirare aria pulita e di sentirmi davvero in pace con me stesso. E per me è stato assolutamente positivo, perché mi ha aiutato a cambiare il mio sguardo sulle cose e a capire che il mio modo di vivere è un vero privilegio, regalandomi equilibrio e serenità”.

Foto: Ambra Vernuccio