1° dicembre 2017 – E’ tornato in Italia per un anniversario davvero speciale: i quarant’anni di quel fortunatissimo “Ti amo” che lo catapultò a lungo in vetta alle classifiche consacrandolo tra le star della musica di casa nostra, e che lui stesso ritiene tutt’oggi uno dei brani più originali del suo repertorio. Un brano che, per l’occasione, ha reinterpretato in un duetto d’eccezione con Anastacia, e inserito prima nel doppio album “Quarant’anni che Ti Amo”, e poi nel doppio live con dvd “40 anni che Ti Amo in Arena”, da oggi nei digital store e nei negozi tradizionali, registrato durante l’omonimo concerto-evento all’Arena di Verona dove ha duettato con illustri colleghi significativi nel corso della sua lunga carriera.
Ma nonostante lui stesso si ritenga “un gran pigro”, giusto il tempo di riprendere fiato dalla tournée appena conclusa, e dall’11 febbraio 2018 al Teatro Regio di Parma darà il via a un tour tutto nuovo nel teatri storici d’Italia e del mondo, uno spettacolo più acustico ed emozionale in cui presenterà anche qualche inedito per toccare con mano la reazione del pubblico, e che lo vedrà in scena fino ad aprile.
Poi tornerà in Francia, dove si è trasferito ormai da tempo e a cui si sente legatissimo.

“Vivo ormai da anni a Montecarlo. E mi trovo alla perfezione. Del resto non potrei che amare immensamente la Francia: è stato il primo paese ad accogliermi alla grande proprio ai tempi di “Ti amo”, dove è balzata immediatamente in testa alle classifiche grazie ai dj della Costa Azzurra che la suonavano anche nelle discoteche. E la considerazione artistica che mi ha sempre riservato è enormemente appagante. Lì c’è un grande rispetto per gli artisti, soltanto quelli che meritano approdano a un palcoscenico o alla tv. In Italia è diverso, ma per quanto mi riguarda dopo i Police non c’è più stata storia. Soprattutto con i personaggi di casa nostra: l’unico che mi dà ancora un brivido è Tiziano Ferro”.
Però hai nel cuore anche Hammamet, a cui nel tuo ultimo disco di inediti hai anche dedicato un brano…
“E’ un posto che riesce a emozionarmi intimamente in maniera diversa da ogni altro. Ho cantato lì e in altre località della Tunisia, ho negli occhi immagini di luoghi incantevoli, di dolci serate sulle terrazze, e di donne. Donne tunisine che purtroppo non godono di grande considerazione e sono costrette a sopportare tanto. E’ l’unica cosa che non posso amare di quei posti. Perché io invece credo molto nelle donne e ne ho sempre avuto grande rispetto. Per questo ho dedicato all’amore per loro la gran parte del mio repertorio. Sono indubbiamente più forti, ragionevoli e obiettive degli uomini, e hanno un cervello più sano. Mi piacerebbe vedere un mondo gestito da loro. Di muscoli al potere ne abbiamo avuti fin troppi, con tante conseguenti delusioni. Credo davvero che con loro sarebbe diverso”.