Domenica 18 luglio andrà in onda l’ultima puntata di “Missione Natura”, il programma di La7 che da cinque edizioni racconta emozionanti avventure di viaggio e spettacolari incontri con animali, sperimentate in prima persona dal conduttore Vincenzo Venuto. Che ovviamente, vivendo continuamente in viaggio, non poteva che chiacchierare un po’ con noi del suo appassionante modus vivendi…
Cosa rappresenta per te il viaggio?
Qualcosa di cui non posso proprio fare a meno. E’ così da sempre, fin da quando facevo il ricercatore universitario e andavo in Africa a studiare i pappagalli. Mi consente di tenere la mente aperta, di scoprire luoghi sorprendenti, persone interessantissime e soprattutto animali, che è quello da cui sono maggiormente preso. Se non viaggio sto proprio male.
Quale posto ti ha colpito maggiormente durante l’ultima serie di “Missione Natura”?
Quest’anno sono stato soprattutto in Africa e in Sudamerica, e sicuramente mi hanno affascinato più di ogni altro luogo le pianure dell’Orinoco, nel centro del Venezuela (su cui Vincenzo ha scritto un pezzo in esclusiva per vivereinviaggio.com, pubblicato nella sezione “L’inserto-Il reportage”). Avevo già sentito parlare di Los Lianos ma non immaginavo fosse così: le pianure sono attraversate da fiumi, durante la stagione delle piogge sono completamente allagate mentre nella stagione secca si asciugano, ed è allora che lì si concentrano le più disparate forme di vita. Ho visto milioni di uccelli di ogni tipo e colore, formichieri giganti, delfini rosa di fiume, anaconde, caimani, qualsiasi animale si possa immaginare di incontrare in Sudamerica lì c’è. E’ un posto incredibile, fuori dalle normali rotte turistiche, che offre ambienti e animali davvero unici al mondo.
E quale invece ti ha colpito tra tutti quelli che hai visitato in generale?
Me ne sono rimasti nel cuore molti. Ad esempio la Namibia, soprattutto Damaraland, al nord, anche questo fuori dalle rotte turistiche, una zona semidesertica con colori e panorami mozzafiato. Lì si vedono i leoni del deserto, gli elefanti sulle dune di sabbia, i rinoceronti neri: è un posto magico. Poi anche le Galapagos, soprattutto sott’acqua: ogni tuffo è un incontro con specie diverse e incredibili. In Italia, invece, ho scoperto in Sardegna ambienti caraibici col mare cristallino, i cavallini sardi della pianura della Giara in cui sembra di essere nella savana, i cervi di montagna e gli spettacolari monti intorno al capoluogo.
Qual è il viaggio che ancora non hai fatto e non vedi l’ora?
Il viaggio per me è anche e sempre un incontro con un animale e io voglio incontrare lo squalo bianco, da vicino e senza gabbia. Esiste un posto in Sudafrica, un pinnacolo 50 miglia al largo di Durban, dove in marzo, quando l’acqua è limpidissima, è possibile trovarlo. In genere lì è tranquillo e io voglio vederlo da vicino e accarezzarlo. A “Missione Natura” lo propongo da tre anni, ma ancora niente. Chissà se l’anno prossimo mi accontenteranno?