Il sole sempre più caldo e le giornate sempre più lunghe ci stanno finalmente avvicinando a un meritato periodo di vacanza, che molto spesso coincide con un viaggio sognato tutto l’anno, e che tutti hanno il diritto di vivere e godere in serenità e tranquillità.
Lo stesso chiaramente vale anche per le persone stomizzate, ovvero coloro che, a causa di una patologia o di un evento traumatico, hanno subito un intervento chirurgico comportante il confezionamento di una stomia, una sorta di apertura sulla parete addominale, temporanea o definitiva, necessaria a consentire la fuoriuscita degli effluenti.
Questa condizione non preclude assolutamente la possibilità di viaggiare, in Italia o all’estero, purché si mettano in atto alcuni accorgimenti fondamentali.

Ed è qui che entra in scena l’attività di ConvaTec, azienda multinazionale di dispositivi medici che oltre a offrire prodotti per la gestione della stomia nello svolgimento delle comuni attività quotidiane come il lavoro, lo sport, la vita di coppia e, appunto, i viaggi, fornisce anche gli utilissimi servizi di supporto ConvaTel e il nuovissimo me+, gestiti da 15 consulenti esperte e professionali in collaborazione con una preziosa rete di stomaterapisti che danno ogni sorta di informazioni e consigli, attraverso tutti i canali di comunicazione, dal telefono alla chat e a whatsapp, dalla posta cartacea a quella elettronica, dal sito al giornale, come illustra questo video www.youtube.com/watch?v=yryQ-omk7ac&t=3s
Il nuovo programma me+ mette a disposizione delle persone stomizzate non solo campioni di prodotto gratuiti, un abbonamento a costo zero alla rivista tematica ConTatto e informazioni sugli ambulatori di stomaterapia più vicini al proprio domicilio, ma anche consulenza psicologica per ritrovare in breve tempo la serenità, e con esperti stomaterapisti. Tutto questo in forma assolutamente gratuita.

Ed ecco allora i consigli per affrontare un viaggio in tutta tranquillità del dottor Maurizio Grassi, stomaterapista dell’ASL TO2 del Presidio Ospedaliero Cottolengo di Torino (fonte: sito ConvaTec). Per cominciare, occorre portare con sé tutti gli accessori necessari per lo “stoma-care”: sacche di raccolta di ricambio, fazzoletti di carta e un detergente igienizzante per le mani, assicurandosi di avere sempre a disposizione un bagno privato. Si può mangiare quello che si desidera, senza esagerare però con cibi poco digeribili, come ad esempio quelli ad alto contenuto di fibre o derivati del latte: nel caso, è consigliabile consumare anche riso bollito, soprattutto sotto forma dell’amido presente nella sua acqua di bollitura. E naturalmente occorre bere molta acqua, almeno due litri al giorno, per mantenersi sempre idratati. Infine, nel caso in cui dovesse insorgere qualche piccola alterazione della cute peristomale, occorre assolutamente rivolgersi a un operatore sanitario di fiducia, evitando tassativamente rimedi comuni come i disinfettanti a base di iodio o di coloranti cutanei, fortemente controindicati, o i detergenti troppo cremosi o oleosi, che possono compromettere la tenuta del sistema di raccolta. Chi parte in aereo può ritagliare le placche a casa per non portare forbici; molto più utile portare invece la Travel card, con tutti i propri dati e le indicazioni del proprio operatore sanitario di fiducia.

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento, persone stomizzate, operatori sanitari, famigliari e amici possono iscriversi al Programma me+ qui http://9nl.de/UIDEUID