CARNEVALE, CALEIDOSCOPIO DI FOLLIE

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Se è vero che l’occasione per festeggiare è sempre dietro l’angolo, basta volerlo, come non cogliere quella per eccellenza del pazzo Carnevale, che invita a buttarsi momentaneamente tutto alle spalle per vivere qualche giorno di sana follia? Anche perchè, al di là di quelli più rinomati, sono tantissimi gli angoli di mondo che lo celebrano in modo davvero speciale, seguendo sempre la propria storia. Noi ve ne suggeriamo qualcuno.
A Puno, sulle rive del lago Titicaca, in Perù, è la tradizionale festa della “Virgen de la Candelaria”, protettrice e patrona, a trasformare la cittadina in un colorato palcoscenico che sprigiona un’atmosfera di totale allegria fatta di processioni, cortei mascherati, gruppi di ballo e bande di musicisti che si esibiscono in danze autoctone dai ritmi contagiosi: ricca di simbolismi e manifestazioni artistiche proprie delle culture locali, rende omaggio alla Vergine venerandola con balli caratteristici, e culmina con il “Cacharpari”, che annuncia l’inizio di uno dei Carnevali più danzerecci del mondo.
E anche se viene facile pensare a quello celeberrimo della vicina Rio de Janeiro, in alcune località d’Europa i festeggiamenti lo richiamano molto da vicino, a cominciare inaspettatamente dalla Germania: il “Lunedì delle rose”, 7 marzo, Colonia viene attraversata da uno spettacolare corteo di maschere, lustrini e carri addobbati; a Brema, il 25 e 26 febbraio, giocolieri e maschere fantasiose danzano al ritmo di samba nel centro storico; a Monaco, roccaforte del “Fasching” -nome del carnevale bavarese- spicca il 27 febbraio il corteo dei Damische Ritter, improbabili cavalieri accompagnati da stravaganti personaggi in costume, mentre dal 6 all’8 marzo l’isola pedonale si trasforma in un enorme salone delle feste all’aperto, dove è assolutamente imperdibile il ballo delle donne al mercato Viktualienmarkt; nella regione della Foresta Nera, il “Fasnet” si rifà ad antichi riti alemanni e ruota attorno a maschere grottesche che soprattutto a Friburgo il “Lunedì delle rose” non risparmiano nessuno con impietosi scherzi e burle.

A Praga, dal 25 febbraio al 9 marzo, il carnevale boemo racconta un mondo di fantasia, originalità, allegoria, misteri e passato, con le sue parate nel centro cittadino che combinano i rituali classici fatti di costumi signorili e popolari con l’attualità più stretta, mentre nel centralissimo palazzo Clam–Gallas ha luogo il “Crystal Ball”, sontuoso ballo barocco in maschera che costituisce l’evento clou, mentre la sfilata del “Divertimento furioso” elegge la più bella. Il fiume Moldava offre poi romantiche navigazioni in maschera con cena e sfilate galleggianti in battello www.carnevale.cz
Ma non è tutto per chi si trova a festeggiare nell’affascinante Repubblica Ceca: le sue tradizioni carnevalesche sono state infatti inserite lo scorso novembre dall’Unesco nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, in quanto le sagre popolari in costume affollano anche le singole regioni boeme, morave e slesiane. Una per tutte, la suggestiva “Danza delle Spade” nei Carpazi Bianchi, cuore del carnevale di Strani www.strani.cz, noto pure con il nome di “Fasank”, ma anche le sfilate lungo le strade storiche di alcune città come Cesky Krumlov www.ckrumlov.info e Telc www.telc.eu
Festa di tradizione cattolica, il carnevale in Olanda si celebra dal 5 all’8 marzo nelle regioni meridionali del Paese, precisamente Brabante Settentrionale (Noord-Brabant) e Limburgo (Limburg). Insieme a Maastricht e ‘s-Hertogenbosch (Den Bosch), è a Breda che trova maggior risonanza, tanto che non solo l’intera popolazione si mette in maschera, ma la città assume durante questo periodo perfino il nuovo nome di “Kielegat” e per quattro giorni si lascia andare al regno dei “Principi del Carnevale”, che ricevono simbolicamente le chiavi della città. Contestuale cambio di nome anche per Den Bosch che diventa “Oeteldonk” e festeggia nei caffè senza dimenticare le tradizioni, come quella dell’arrivo del “Principe del Carnevale” e della variopinta parata di carri decorati che percorrono le vie del centro storico, “Carnaval optocht”.
L’elegante Montecarlo quest’anno rende omaggio al carnevale di Venezia con due mirabolanti giornate, l’11 e il 12 marzo, che affollano la piazza del Casinò con costumi veneziani, clown, concerti e cortei mascherati, animati da Arlecchino, Colombina e Casanova, mentre proprio nel capoluogo veneto è festa grande al “Luna Hotel Baglioni”, che nei weekend dal 25 febbraio al 5 marzo organizza balli mascherati, cene di gala, spettacoli e perfino lezioni di Minuetto ai quali è possibile partecipare anche senza pernottare in hotel.
E compie 135 anni il tradizionale Carnevale di Arco (TN), che quest’anno, dal 26 febbraio all’8 marzo, mette in pista roller show e danze carioca, senza tralasciare, ovviamente, l’immancabile “Gran Ballo in Maschera” al Salone delle Feste del Casinò, e “Arcoland”, parco divertimenti per i più piccoli a cui si accede da un ponte levatoio, animato da giocolieri, clown, concerti e spettacoli www.gardatrentino.it
Poco lontano, Muggia (TS), cittadina istriana al confine con la Slovenia, celebra dal 3 al 9 marzo la sua antichissima tradizione carnevalesca dalle influenze veneziane risalente addirittura al 1420: dall’arrivo di Re Carnevale al “Ballo della Verdura”, danza propiziatoria la cui origine viene attribuita ai Colchi -fondatori, secondo la tradizione, di Pola e Capodistria-, dalla sfilata in musica dei fastosi carri allegorici alla messa in scena dei “funerali” del carnevale il Mercoledì delle Ceneri www.carnevaldemuja.com; www.turismofvg.it

Anche Gardaland SEA LIFE Aquarium festeggia il carnevale con due iniziative per bambini: un simpatico gadget il 5 e 6 marzo per quelli inferiori ai 12 anni mascherati a tema marino, ingresso gratuito il 7 e 8 marzo sempre per i minori di 12 anni mascherati. E quale occasione migliore per lasciarsi incantare dal pesce pagliaccio o da altre specie che sembrano essersi agghindate con mostruosi travestimenti proprio per l’occasione? La murena verde, il pesce rasoio, il pesce balestra vampiro e il pesce balestra pagliaccio, e lo scenografico pesce scorpione con le sue lunghe e fluttuanti spine velenose.
Continua anche la promozione a 10 euro la domenica e 7,50 euro gli altri giorni; il coupon è scaricabile dal sito www.gardaland.it/it/promo_SeaLife_unonettunocentomila/

A Milano, l’evento clou del Carnevale Ambrosiano è costituito dal “CarneMvale 2011”, ballo in maschera sul tema “Bestiario Millenario” negli spazi espositivi della Nuova Fiera, che avrà luogo il 12 marzo in una sorta di maratona no stop dalle 18 alle 6 del mattino seguente.
Quest’anno il ballo sarà preceduto da un esilarante ed esclusivo show di Elio e le Storie Tese, i quali l’hanno già annunciato come “un evento storico, unico nel suo genere”. Del resto, chi meglio di loro per le follie di Carnevale? www.opposticoncordi.it
E in Svizzera è tutta una festa…
In Svizzera, le feste popolari e gli antichi riti,  concepiti e istituiti per esprimere sentimenti quali la preoccupazione, la gratitudine o la gioia, sono sopravvissuti nei secoli e ne costituiscono ancora oggi uno spaccato originale. Su www.svizzera.it/costumi se ne trova un elenco completo, dal quale naturalmente non solo non si esime il Carnevale, ma addirittura viene festeggiato in molte città con modi personalissimi e originali. Vediamo i principali.
Il Rabadan piemontese di Bellinzona, 3-8 marzo 2011
Dal 1862 si celebra il Carnevale con carri, cortei e appuntamenti di teatro, musica e degustazioni, stravolgendo per qualche giorno i ritmi cittadini. La festa ha inizio con la consegna delle chiavi della città al Re Rabadan, parola piemontese che significa ‘fracasso’ e che pare sia stata coniata al tempo delle Crociate per indicare i banchetti serali dopo il digiuno del Ramadan osservato durante il giorno.
www.rabadan.ch

I Fritschi di Lucerna, 3-8 marzo 2011
Sono i Guggenmuusige, gruppi in maschera armati di fiati e percussioni, ad animare le vie cittadine sbeffeggiando il pubblico in uno dei Carnevali più antichi del Paese. All’inizio delle celebrazioni si ritrova la figura del Fritschi, un uomo avanti con gli anni, con sua moglie, la Fritschene, e il loro figlio Fritschikind. Il nome probabilmente è la storpiatura di Fridolin, che all’epoca era un pupazzo di paglia, forse la figura simbolica di una corporazione.
www.luzern.org

Carnevale di Basilea, 14-16 marzo 2011
Il lunedì successivo al mercoledì delle ceneri, Basilea si risveglia alle quattro al rintocco delle campane. Tutte le luci della città si spengono e per le strade risuona la melodia tradizionale e arcaica del «Morgenstraich» proveniente da migliaia di pifferi accompagnati da altrettanti tamburi. L’unica fonte luminosa è rappresentata dalle imponenti lanterne trascinate dal corteo o indossate dalle maschere. Nei giorni seguenti, gruppi in maschera chiamati “clique” sfilano per le vie cittadine seguendo un percorso prestabilito.
www.basel.com

Sechselauten, il benvenuto di Zurigo alla primavera, 11-12 aprile 2011
Ogni anno qui si celebra la tradizionale festa di primavera. Si parte la domenica con una variopinta sfilata di bambini, mentre il lunedì c’è l’evento principale: uomini e donne nei costumi storici delle corporazioni, 500 cavalli, 30 bande musicali e 50 carri e carrozze attraversano il centro fino alla Sechseläuten-Platz, sulle rive del Lago di Zurigo, dove alle 18.00 si dà fuoco alla catasta di legna su cui troneggia il “Böögg”, un simbolico pupazzo di neve. Prima esplode la testa, più bella sarà la stagione calda.
www.zurigoturismo.com

Foto: www.swiss-image.ch

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