E’ stata recentemente designata Città Culturale Coreana dal Ministero della Cultura, Sport e Turismo della Corea del Sud. E così Suyeong-gu, vivace distretto costiero di Busan, si prepara a conquistare l’Europa con un’identità nuova. Vale a dire, quella di moderno hub di cultura giovanile, design e tecnologia, capace di fondere armoniosamente passato e futuro.
L’obiettivo è proporla come polo culturale e turistico d’eccellenza. Aperto al dialogo internazionale e desideroso di far conoscere la ricchezza del proprio patrimonio storico e creativo.
Il Diamond Bridge di mare e di luce
Il progetto ruota intorno allo spettacolare Ponte Gwangan, noto anche come Diamond Bridge. Un gioiello d’ingegneria urbana che illumina la notte con giochi di luce dinamici, avvolto da illuminazioni LED che creano movimenti e variazioni cromatiche continue.
Mentre dalla spiaggia di Gwangalli Beach, tra le più celebri dell’intera Corea, si gode un’ampia veduta del ponte in un’atmosfera vivace e cosmopolita.

Tra gli altri punti di forza offerti dal distretto, spiccano il Gwangalli M Drone Light Show, che ogni sabato illumina il cielo sulla spiaggia con centinaia di droni sincronizzati e mutevoli di settimana in settimana. Il Gwangalli Eobang Festival che ogni maggio, sempre sulla spiaggia, celebra la cultura della pesca e il patrimonio marittimo della regione legato ai folkloristici villaggi dei pescatori. La Gwangalli Oktober Festa, che in autunno valorizza l’artigianato, le piccole imprese e la creatività locale attraverso prodotti tipici e iniziative culturali. E la pratica dello Stand-up Paddleboard (SUP), disciplina a metà tra surf e canoa, da vivere in mare, laghi, fiumi o canali, per esplorare il paesaggio da una prospettiva unica.
La Corea in cucina
L’altro caposaldo con cui la Corea intende conquistare l’Europa è la sua cucina, forte di prodotti ittici certificati K∙FISH, il marchio ufficiale di esportazione del Ministero degli Oceani e della Pesca della Corea del Sud sinonimo di freschezza, qualità e sicurezza alimentare.
Includono principalmente prodotti conservati o trasformati, come canned & retort tuna (tonno in scatola ai diversi sapori, come peperoncino, verdure, maionese, salsa di fagioli neri) e grilled laver (alghe grigliate). Ma anche snack di alghe croccanti, e prodotti vari di mare essiccati o freschi.
Ecco due ricette esclusive dello chef stellato Fabrizio Ferrari
appassionato di cucina coreana e di piatti con pesce di mare
Involtini di Eomuk (tortino di pesce coreano con polpa di pesce bianco macinata)

Sbollentate gli spinaci in acqua bollente, raffreddateli in acqua fredda, strizzate quella in eccesso e tritate finemente. Sbollentate le frittelle di pesce in acqua calda per eliminare l’olio in eccesso. Farcitele con spinaci e mozzarella, arrotolate e fissate con uno stecchino. Sistemate gli involtini su una pirofila con salsa di pomodoro sul fondo, cospargete di mozzarella e cuocete per 10-15 minuti in forno preriscaldato a 180°C, fino a doratura e gratinatura.
Yubu (tasche di tofu) con Tuna Mayo

Cuocete il riso lasciandolo leggermente sodo, e fatelo raffreddare. Mescolate il tonno sgocciolato con maionese per creare il ripieno tuna mayo. Strizzate leggermente il liquido dai yubu, le tasche di tofu fritte, riempitele con riso e aggiungete sopra il ripieno tuna mayo, premendo leggermente per dare forma. Guarnite con fiocchi di alghe, semi di sesamo o prezzemolo tritato.


Per questo è al vaglio a Parigi la candidatura della Cerca e cavatura del tartufo in Italia all’iscrizione nel Patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco, promossa da Anct – Associazione Nazionale Città del Tartufo e da Fnati – Federazione nazionale delle associazioni tartufai italiani che riunisce circa cinquanta realtà del territorio nazionale, la cui approvazione, come spiega il presidente dell’Anct Michele Boscagli, “potrebbe rappresentare l’inizio di una grande opportunità, in quanto questa attività contiene in sé una miriade di valori culturali, etici e ambientali che, se messi a frutto attraverso progettualità, permetteranno la crescita della nostra comunità, dei nostri territori e di tutti i cittadini”.


