Avete mai assaggiato i Befanini ? Sono biscotti secchi tipici della Valle del Serchio, in Toscana, che le famiglie locali preparano in casa da generazioni in occasione dell’Epifania, tramandandosi la ricetta di madre in figlia.
Una delizia della tradizione, che si gusta ogni anno il 5 e 6 gennaio durante i consueti festeggiamenti che hanno luogo tra la residenza ufficiale della Befana, una casetta di legno immersa in un bosco di castagni a Pegnana, sulla montagna barghigiana, e il paese di Barga, dove tutti i bambini in costume l’aspettano per cantare e danzare insieme. Oltre che per ricevere doni che, tra falò e vin brulé, l’arzilla vecchietta porta loro di casa in casa rigorosamente a cavallo di una scopa o di un asinello.
Tra i quali non mancano mai, appunto, gli irresistibili befanini. Vi regalo la ricetta tradizionale di Castelvecchio Pascoli, il paese dove l’usanza è maggiormente radicata. Consigliata anche dal “Ciocco Tenuta e Parco”, dove è possibile soggiornare per andare anche alla scoperta del territorio e della Living Mountain.

La ricetta dei “Befanini”
Ingredienti:
Per il biscotto:
- farina 1 kg
- zucchero 700 gr
- burro 250 gr
- 6 tuorli d’uovo e 4 albumi e mezzo
- una bustina di lievito
- scorza di limone e di arancia grattugiate
Per il marzapane:
- mandorle tostate e tritate 300 gr
- zucchero 280 gr
- 1 albume e mezzo d’uovo
- scorza di limone e di arancia grattugiate
- alchèrmes, rum, cognac e sassolino
Procedimento:
Lasciate il burro a temperatura ambiente, unite gli altri ingredienti e lavorateli bene per ottenere un impasto omogeneo da lasciar poi riposare in frigorifero per almeno mezza giornata.
Preparate il marzapane amalgamando insieme tutti gli ingredienti per ottenere una pasta consistente e non troppo morbida, stendetela con un mattarello e preparate biscotti di varie forme, che devono essere “pizzettati” (possibilmente con pinzette in metallo) sul lato esterno in modo da lasciare internamente lo spazio per inserire il marzapane.
Inserite il marzapane e sopra create una decorazione con fiorellini, foglioline o altri piccoli ornamenti di pasta.
Lasciate riposare per una giornata, poi procedete alla cottura in forno a circa 200°. Appena tolti spolverizzateli con lo zucchero a velo e lasciateli raffreddare. Inseriti in appositi contenitori si mantengono per molto tempo.




Io sono praticamente andata in visibilio per Ul pusè bun (foto a lato: hamburger di chianina in pane alle cipolle con ventricina e bologna, scamorza affumicata e crema di zola, melanzane alla griglia e misticanza), ma anche per Ul dionigi (bovino di lessinia in pane ai cereali con stracciatella di latte al basilico, guanciale croccante e songino), ovviamente dividendoli con chi mi accompagnava, unico modo per riuscire ad assaggiare anche qualche sfiziosità iniziale come le chips di culatello, le mozzarelline panate e le patate dipper. E ho annaffiato il tutto con una particolarissima birra bionda affumicata artigianale che si trova solo qui; volendo, però, ci sono anche ottanta etichette di vini, sake, alcolici di gradazione moderata, superalcolici.