Gusti botanici che sposano frutta, fiori, spezie ed erbe aromatiche in abbinamenti freschi, delicati e profumati. Come pesca e lavanda, lampone e rosa, mora e timo, fior di latte con basilico e limone candito, caffè e cardamomo, pepe rosa e frutta secca.
Anche in arrivo da culture gastronomiche diverse, come lo yuzu – agrume giapponese dal gusto intenso -, il ribes nero e rosso, il kefir, e perfino le bevande vegetali. E che spesso si intrecciano sapientemente anche in innovativi gusti salati o semi tali.
E’ questa secondo Artigeniale – realtà specializzata nella consulenza e sviluppo di progetti per gelaterie artigianali – la tendenza dell’estate 2026 nel paradiso fresco del gelato. Che trova i consumatori sempre più attratti da combinazioni di ingredienti insoliti, capaci di ispirare richiami sensoriali dal gusto intenso.
E che, accanto alla componente aromatica, vede crescere anche la ricerca sulle consistenze: morbido e croccante, dolce e acido, vellutato e speziato. Come nel caso di uno yogurt al mirtillo con crumble al passion fruit. Una mandorla con salsa di albicocca e lime e crumble di pistacchio. Una crema alla vaniglia con crumble al pepe rosa.
Gusti botanici e nomi evocativi, ecco il gelato 2026
E se poi al gusto si aggiunge anche la magia di un nome evocativo, come Giardino d’agosto, Profumo di Riviera, Pomeriggio d’Estate, Cuore di Bronte, l’alchimia è completa. Perché “quando nome, ingredienti e assaggio mantengono la stessa promessa – assicura Artigeniale – non si sceglie più solo un gusto, si sceglie un’emozione.”
di Grazia Garlando 18 ottobre 2010 – Case in terra cruda e ville nobiliari, ex conventi e cascine contadine, fino a un elegantissimo relais. Tutt’intorno, sopra e sotto, filari e vigneti a perdita d’occhio, in un suggestivo affresco di foglie verdi e di terra bruna macchiato qua e là da festosi roseti colorati. Quasi incredibile pensare che appena dietro l’angolo corra l’autostrada trafficata che unisce il triangolo superindustrializzato di Liguria, Piemonte e Lombardia, e che in una manciata di minuti e di km si arrivi nei loro trafficati capoluoghi.
Perchè qui in Gavi, al centro della Val Lemme, tra colli e stradine, castelli e abbazie, il tempo scorre lento e la vita ha tutta un’altra dimensione. E soprattutto un altro sapore: quello del suo omonimo vino. Quello che ha fatto la storia e la tradizione di quest’oasi di tranquillità e di aria buona di cui ancora non è molto chiara l’appartenenza regionale, nonostante le coordinate geografiche lo collochino indiscutibilmente in Piemonte, in provincia di Alessandria, ma gli abitanti siano pervasi da un animo decisamente più ligure. Ed è proprio quella bacca Cortese che ha suggerito a dieci aziende vitivinicole del territorio, che le si dedicano con infinita passione e dedizione, un’iniziativa davvero allettante.
Snodate su un percorso complessivo di 11 km, in un suggestivo susseguirsi di vigne e di boschi, di noccioleti e castagneti, di torrentelli e cascatelle, le tenute stanno creando una vera e propria Via del Vino, dando vita al “Circuito Golden Gavi Dalla Terra al Bicchiere”. Un percorso da fare a piedi o in mountain bike, durante il quale incontrarsi a tu per tu con gli animali più disparati come lepri, caprioli, fagiani, daini, cinghiali, pernici rosse, cerbiatti, tassi, volpi e scoiattoli; respirare il profumo di pioppi, acacie, tigli e di un’imponente rovere verde che non perde il suo colore neppure sotto la neve (e che presto darà il nome a un vino novello); attraversare ampi spazi con viste mozzafiato o boschi folti e piccole radure.
E sul quale imbattersi, l’una dopo l’altra, nelle dieci aziende che aprono le porte per deliziose degustazioni di prodotti territoriali assolutamente genuini, arricchiti dalle peculiarità di ciascuna: uva, castagne, funghi e tartufi, dolci tipici come gli “splinsciouni” e i canestrelli al vino bianco, torte di nocciole e marmellate di frutta, focacce e “sitrate”. Il tutto naturalmente annaffiato dalle diverse tipologie di vini locali e da una cascata di frizzanti bollicine, di cui è possibile visitare le cantine e scoprire insieme ai proprietari i segreti del processo di produzione. La Via del Vino ha aperto al pubblico da una sola settimana, e il percorso non è ancora del tutto completo: vale a dire che sia le tenute che le singole passeggiate sono aperte, ma soltanto quattro di loro -“La Fontanassa”, “Il Poggio di Gavi”, “La Giustiniana”, “La Chiara”- sono collegate da un sentiero già preciso, che si estende per 6 km; il percorso con le altre -“Binè”, “La Bollina”, “Castellari Bergaglio”, “Marchese Luca Spinola”, “La Mesma”, “Tenuta San Pietro”- sarà definitivamente completato nel prossimo mese di giugno, con una festosa notte bianca agreste che le animerà tutte tagliando ufficialmente il nastro d’inaugurazione.
Il percorso va fatto su prenotazione, gratuita se si sceglie solo la passeggiata in natura mentre ogni degustazione costa 7 euro a persona, e naturalmente è possibile visitarne anche solo una parte. Per chi invece ha voglia di un intero weekend di relax, qui dove i cellulari non prendono quasi mai e la vendemmia si fa rigorosamente a mano, dove dalla coltivazione dell’uva alla produzione del vino è tutto fatto “in casa”, dove l’autunno e la primavera sono uno spettacolo della natura, è possibile soggiornare nel raffinato resort di una delle tenute, “La Bollina”, che offre, oltre a una rilassante vista a perdita d’occhio nel verde del suo campo da golf, anche ottimi pacchetti di soggiorno.
Dall’alto, anche il maestoso Forte di Gavi, castello feudale dell’anno 1000 (sempre aperto al pubblico con visite guidate) che domina la scena con la sua imponenza, sembra perdersi un po’ nel profumo garbato del suo vino antico… La Strada del Vino Golden Gavi è percorribile solo su prenotazione Degustazioni base: 7 euro a persona Si possono concordare insieme all’azienda prescelta pranzi e cene Tutte le info su:www.circuitogoldengavi.com Le aziende del Circuito Golden Gavi Dalla Terra al Bicchiere: Binè www.vigne-bine.com La Bollina www.aziendaagricolabollina.it Castellari Bergaglio www.castellaribergaglio.it La Chiara www.lachiara.it La Fontanassa www.fontanassa.com Giustiniana – Antica Tenuta www.lagiustiniana.it Marchese Luca Spinola www.marcheselucaspinola.it La Mesma www.lamesma.it Il Poggio di Gavi www.ilpoggiodigavi.it Tenuta San Pietro www.tenutasanpietro.it
Per mantenersi in forma o in buona salute, ma anche semplicemente per godersi i piaceri del palato: le esigenze alimentari sono ormai un must da rispettare anche in vacanza, per questo sono parecchi gli hotel che propongono menù specializzati, personalizzati o semplicemente idee di gusto per accontentare i più diversi desideri dei propri ospiti. Qualche esempio?
L’Hotel Lungomare di Cesenatico propone menù specializzati tenendo conto di necessità come quelle dei vegetariani, di chi soffre di celiachia o di altre allergie e intolleranze alimentari, e perfino degli sportivi con grande attenzione alla loro attività e relativo buffet post-allenamento particolarmente ricco di carboidrati. Ma non è tutto: anche i cani possono usufruire del servizio di preparazione dei pasti e, su richiesta dei padroni, addirittura accomodarsi a tavola con loro nella veranda chiusa o in altre apposite sale.
E poiché la necessità di molti è indubbiamente quella di mantenere il peso forma, cosa spesso non facile per chi soggiorna in albergo, il Romantik Hotel Post di Nova Levante (BZ) nel cuore delle Dolomiti, vicino al Lago di Carezza, propone la vacanza a zero calorie con un gustoso menu light, il Menu Wellnessda 501 kcal a base di centrifughe di verdure, primi piatti golosi ma leggeri e secondi a base di pesce o carne magra. Che abbinato a qualche ora di equitazione grazie al maneggio interno e all’allevamento di cavalle da cui viene prodotto il latte per l’esclusiva linea cosmetica “Cavallino Care” della sua Spa, può davvero salvare la forma fisica in tutta piacevolezza: fino al 4 novembre il pacchetto “Il Paradiso dei Cavalieri” propone escursioni a cavallo, lezioni private per principianti ed esperti alla scoperta e al perfezionamento della monta western e del reining, con la possibilità di portare in vacanza anche il puledro di proprietà, oltre a trattamenti benessere a base di latte di cavalla.
Del resto in estate si cerca di stare il più possibile all’aria aperta. Per questo il Continental Hotel di Cremona propone deliziose scampagnate gourmet sul fiume Po con un irresistibile cestino da picnic ricco di raffinate prelibatezze della cucina locale oppure vegetariano light, da consumare sull’erba in tutto relax sulle rive del fiume.
Sulla stessa scia, per sottolineare ancora di più il profumo genuino dei cari vecchi pranzi al sacco che tanto amavamo da bambini, il Green Park Resort di Tirrenia infila nel cestino anche inaspettati elementi per semplici giochi d’altri tempi: un gessetto per disegnare il tracciato della “campana”, dadi e cartellone per il gioco dell’oca, una bottiglia vuota da far roteare per far schioccare un bacio, sacchi di juta per saltellare sul prato, palla e birilli.
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