Gelato, l’estate dei gusti botanici

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Gusti botanici che sposano frutta, fiori, spezie ed erbe aromatiche in abbinamenti freschi, delicati e profumati. Come pesca e lavanda, lampone e rosa, mora e timo, fior di latte con basilico e limone candito, caffè e cardamomo, pepe rosa e frutta secca.
Anche in arrivo da culture gastronomiche diverse, come lo yuzu – agrume giapponese dal gusto intenso -, il ribes nero e rosso, il kefir, e perfino le bevande vegetali. E che spesso si intrecciano sapientemente anche in innovativi gusti salati o semi tali.

gusti botanici

E’ questa secondo Artigeniale – realtà specializzata nella consulenza e sviluppo di progetti per gelaterie artigianali – la tendenza dell’estate 2026 nel paradiso fresco del gelato. Che trova i consumatori sempre più attratti da combinazioni di ingredienti insoliti, capaci di ispirare richiami sensoriali dal gusto intenso.
E che, accanto alla componente aromatica, vede crescere anche la ricerca sulle consistenze: morbido e croccante, dolce e acido, vellutato e speziato. Come nel caso di uno yogurt al mirtillo con crumble al passion fruit. Una mandorla con salsa di albicocca e lime e crumble di pistacchio. Una crema alla vaniglia con crumble al pepe rosa.

Gusti botanici e nomi evocativi, ecco il gelato 2026

E se poi al gusto si aggiunge anche la magia di un nome evocativo, come Giardino d’agosto, Profumo di Riviera, Pomeriggio d’Estate, Cuore di Bronte, l’alchimia è completa. Perché “quando nome, ingredienti e assaggio mantengono la stessa promessa – assicura Artigeniale – non si sceglie più solo un gusto, si sceglie un’emozione.”

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