Tra Maremma e Argentario, dentro la natura

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La strada che corre lungo la costa della Maremma grossetana avvolge in un abbraccio di verde e di blu che fa sentire subito bene. Pinete, spiagge, mare. Il respiro dello spazio e della natura. Da tempo desideravo esplorare questo incantevole angolo costiero della bassa Toscana che dall’alto dell’Argentario domina terra e acqua, laguna e oasi protette, borghi storici e paesini marinari. E così, quando finalmente mi si è presentata l’occasione, non me la sono lasciata sfuggire. E sono partita alla sua scoperta cominciando da Orbetello, antico borgo di orti e di mulini scenograficamente allungato nella sua laguna, ai piedi dell’Argentario.

Maremma

Le imponenti mura di cinta poligonali che ancora lo circondano e i vicoli del centro storico dominato dall’ex palazzo del governo, che ha anche dato i natali a quel Jacopo Gelli padre del codice cavalleresco italiano, raccontano il suo passato storico spagnolo. Di cui è rimasta traccia anche nel pittoresco Mulino Spagnolo che emerge solitario dalle acque della laguna, unico sopravvissuto tra gli antichi nove situati l’uno di fianco all’altro, e nella Polveriera Guzman, storica custode di munizioni, che ora ospita il Museo Archeologico con reperti etruschi e romani. Mentre la Concattedrale di Santa Maria Assunta si erge sulle fondamenta di un’antica chiesa romanica di cui è ancora visibile l’abside nel sottosuolo proprio nel punto in cui ora sorge l’altare, il quale conserva ancora incisi i numerosi elementi simbolici, come del resto tutti gli interni del sacro edificio.

Maremma

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Fuori dal borgo, l’Oasi WWF Laguna di Orbetello è una vera e propria esplosione di biodiversità per gli amanti del birdwatching, a cominciare dai dolcissimi fenicotteri rosa, mentre la Riserva Naturale della Duna Feniglia, coperta dalla pineta in cui addentrarsi a piedi o in bicicletta, separa la laguna dal mare.

Da Orbetello all’Argentario, fino a Capalbio

Poi basta imboccare un ponte lungo soltanto una manciata di chilometri per ritrovarsi all’Argentario, dove spiccano i due gioiellini di Porto Ercole e Porto Santo Stefano, colorati borghi marinari bagnati da un mare cristallino che sfoggia tutte le sfumature del verde e del turchese.
Il primo, più piccolo e annoverato tra i più belli d’Italia, si arrampica dal porto pittoresco e dall’elegante lungomare fino al suo cuore storico, costituito dal caratteristico borgo antico con la Porta Pisana, che tra vicoli e scalinate sale, a sua volta, fino alla medievale Rocca Aldobrandesca. La quale lo domina insieme al Forte Stella e Forte Filippo, maestose fortificazioni spagnole che spalancano una vista a perdita d’occhio.

 

Mentre il centro storico di Porto Santo Stefano ospita la suggestiva Fortezza Spagnola con vista panoramica sugli altrettanto vivacissimi porto e lungomare. Praticamente d’obbligo anche percorrere i 15 km a picco sul mare della Strada Panoramica dell’Argentario che collega le due località, con vista spettacolare sulle incantevoli calette nascoste e sulle isole del Giglio e di Giannutri.

Lasciato l’Argentario non si può che tornare verso l’interno per spingersi fino a Capalbio, raffinata meta vacanziera prediletta da vip e letterati, tanto da ospitare spesso rassegne culturali e premi letterari. Ma quello che davvero colpisce è il suo cuore medievale ancora praticamente intatto e cinto dalle antiche mura, con la Rocca Aldobrandesca e la Porta Senese. Avvolto in un’atmosfera tranquilla che aleggia sui possenti edifici di pietra, le stradine acciottolate, gli archi e le scalinate autentiche che hanno valso anche qui l’inclusione tra i borghi più belli d’Italia. Gli amanti dell’arte contemporanea non possono perdersi il vicino Giardino dei Tarocchi, in località Garavicchio, surreale parco artistico che espone sculture ciclopiche ispirate agli arcani maggiori e rivestite di specchi, ceramiche e vetri colorati.

Maremma

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Il ritorno sul mare non può che avere per destinazione Ansedonia, con la via panoramica tra le esclusive ville dei vip e le spiagge sabbiose con l’acqua trasparente. Dominate da tre antiche torri: la Torre di San Pancrazio e la Torre della Tagliata, che sorgono direttamente sulla riva, e la Torre di San Biagio, in posizione più elevata. La seconda è anche nota come Torre Puccini per aver ospitato a lungo il musicista Giacomo Puccini negli anni Venti, che proprio qui compose la celebre opera Turandot.

Ma non è l’unica nota storica della zona, perché sulla sommità del promontorio merita assolutamente una visita l’area archeologica di Cosa con le rovine dell’antica e omonima città, fulgida colonia romana sorta per controllare il mare e l’entroterra, che conserva ancora un lungo tratto delle mura poligonali che la circondavano, il Foro con edifici pubblici e privati, e una dimora detta Casa dello Scheletro, mentre sull’acropoli restano tracce di edifici religiosi. Al suo interno, c’è il Museo Archeologico Nazionale di Cosa.

Il Club del Sole nella Maremma

Ma questi incantevoli posti non sono stati l’unica piacevolezza di questo bel viaggio. Perché non sono state da meno l’amabile atmosfera e accoglienza dell’Orbetello Family Collection, Villaggio di Club del Sole in cui alloggiavo, completamente immerso nel verde. Un luogo che ha davvero una risposta per tutti i gusti: per gli irriducibili di tende e roulotte, ma anche per chi, come me, preferisce, pur in clima di libertà e informalità vacanziera, una sistemazione più comoda, come lodge, chalet, bungalow e perfino piccoli monolocali per due.


Detto fatto: il mio confortevole lodge disponeva di soggiorno con cucina attrezzata, due camere da letto – una matrimoniale e una con due letti singoli – con i rispettivi bagni, armadi e scaffali, e una grande veranda con tavolo, sedie e divanetti, dove molti organizzavano pranzi e cene in compagnia, magari acquistando al market della struttura oppure ordinando con il take away al ristorante centrale affacciato sulla piazzetta che di sera vedeva protagonisti gli animatori con musica e iniziative varie. Anche se io ho preferito deliziarmi con la sua sostanziosa colazione a buffet dolce e salata, sperimentare la pizzeria e, soprattutto, la cucina gourmet del Dolcevita Pool Restaurant, a bordo delle cinque piscine – idromassaggio compreso – che col buio cambiano continuamente colore grazie a un suggestivo gioco di luci. Dove ho mangiato, tra le altre cose, dei sublimi gnocchetti con olive e stracciatella e un fritto misto leggerissimo di gran gusto, accompagnati dal mio immancabile calice di rosè.


Naturalmente ho anche trovato il tempo per godermi la bella spiaggia privata e attrezzata, proprio a fianco della Bau Beach riservata ai cani con tanto di mini-lettini tutti per loro. Che insieme ad altre aree, attività e servizi appositi, come l’Agility Dog, il Dog Wash, l’istruttore cinofilo e perfino una serata che li vede sfilare, qui rendono gli amici a quattro zampe ospiti altrettanto speciali, con tanto di valigetta dedicata omaggiata all’arrivo.

Davvero una bella esperienza, sicuramente da rifare in un altro dei villaggi Club del Sole distribuiti nel nord e centro Italia, che nella stagione appena cominciata hanno raggiunto quota 29 con le new entry Le Palme Lazise Family Collection, sul Lago di Garda, e Le Gorette Cecina Easy Camping Village a Marina di Cecina, sulla Costa degli Etruschi. Mentre a Tenuta Primero Grado Family Resort, a Grado, sarà inaugurato a giugno il nuovo parco acquatico Primero Waterland, con piscine, lagune, scivoli, spray park e percorsi sull’acqua.

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