Non chiamatela vacanza, sarebbe decisamente riduttivo. Quella all’Hotel Belvedere di Riccione è molto, molto di più.
E’ una festa senza fine che infiamma un’estate lunghissima di sapori e colori, di musica e bollicine, di allegria e dolcezza. Perché, come ama ripetere la sua pirotecnica padrona di casa Marina Pasquini, che una ne pensa e cento ne fa, il Belvedere è un mondo a parte. E chi l’ha vissuto anche solo per un attimo, sa che è davvero così.
Sì, perché in questo esuberante hotel, basta soltanto mettere piede per respirare all’istante un’atmosfera diversa. Uno spirito di accoglienza che promette subito bene. E mantiene, sorridendo, ancora di più.

Una vacanza saporita e colorata
Suggestive colazioni all’alba sulla spiaggia e scatenati beach party in musica al tramonto con aperitivi e cene regionali, che definire laute e generose è un eufemismo.
Cooking show in piscina a base, di volta in volta, di piadina, paella, pasta fresca preparata al momento.
Trionfi di crudi di mare e di sfiziosità dolcissime.
Aperitivi tematici in terrazza e cene vegane e vegetariane per incontrare le esigenze di tutti.
Raffinate degustazioni di prodotti d’eccellenza del nostro prodigo territorio italiano.
Il tutto in compagnia dell’eccellente e coinvolgente staff dell’Hotel che si fa immancabilmente anima e cuore della festa. Oltre, manco a dirlo, della stupefacente Marina Pasquini, capace di organizzare e guidare tutto con una maestria davvero di pochi.

Lo Street Food Wine and Beer Party, cuore della vacanza
Ma se già vi è venuta l’acquolina, aspettate di sentire il pezzo forte: il tradizionale Street Food Wine and Beer Party, la consueta prima domenica di agosto. Che quest’anno andrà in scena la sera del 3 agosto accendendo la piscina e la terrazza degli aromi e sapori irresistibili di un vero e proprio street food d’autore.

Tra tipicità napoletane e palermitane dolci e salate, e folpetti in saor padovani (moscardini tipici dell’alto Adriatico sabbioso). Formaggi pugliesi lavorati in diretta, e kebab in versione bergamasca. Arrosticini abruzzesi e spiedini riccionesi di frutta candita. E poi, ancora, olio, vino, birra, gelato e tanto altro.
Da smaltire, per chi se la sente, con il consueto tuffo collettivo in piscina, ciliegina sulla torta di ogni serata di festa. Quella festa che al Belvedere, questo fantastico mondo a parte, non vuole davvero mai finire.







Tra luci soffuse e cascate floreali, tendaggi fucsia e lampadari scenografici, pareti nere e poltroncine rosa, mi sono ritrovata catapultata nelle atmosfere seducenti e artistiche della Belle Epoque e dell’Art Nouveau parigine.
L’intero progetto è degli accoglientissimi titolari Severine Isabey, alsaziana, e Max Zamagna, romagnolo, coppia nel lavoro e nella vita. Che con il nuovo anno, puntano a farne anche un laboratorio-accademia per le arti sceniche in cui coltivare nuovi talenti, grazie alla sua compagnia stabile di ballerine, coreografi e tecnici. E uno spazio artistico e culturale di incontro e confronto tra artisti.





