Cinque nuovi store in Italia nel 2018, poi nelle principali capitali europee nel 2019, fino a conquistare America e Asia tra il 2020 e il 2022. Per un totale di trenta nuove aperture e duecentocinquanta dipendenti nel giro di quattro anni. Oltre all’inaugurazione a breve di un enorme laboratorio di quasi 4000 mq in quel di San Marino, dove dare sfogo a tutta la sua abilità creativa e tecnica.

E’ questo l’ambizioso progetto del maestro pasticcere riminese Roberto Rinaldini, noto nell’ambiente come lo stilista del dolce per le sue deliziose creazioni che mettono addosso il buonumore anche solo a vederle. Figuriamoci ad assaggiarle. Dai Macaral ai Chococolor e alle Gnambelline, dai gelati multigusto ai panettoni mille sapori, fino alla sua personalissima Venere nera (foto apertura), le sue sorprendenti dolcezze gli hanno valso il titolo di ambasciatore dell’alta pasticceria artigianale italiana nel mondo, e il riconoscimento tra i cento migliori pasticceri del pianeta dalla prestigiosa Associazione Internazionale Relais Dessert.

GnambellineChococolor

E così, tra una granita in tubo e una torta gelato in barattolo, a marzo verrà inaugurato nel cuore di Milano il primo dei nuovi Rinaldini Shop (che andrà ad aggiungersi a quello già presente in Rinascente), pasticceria gioiello nella centralissima via Santa Margherita di fronte al Teatro alla Scala. Che, ovviamente, proporrà un’inedita collezione di dessert dedicati al tempio dell’opera milanese. A maggio e ottobre anche il centro storico di Roma avrà due nuovi punti vendita, a giugno uno a Rimini, e a dicembre l’anno si chiuderà con un Mall del lusso ancora top secret. E oltre a dolci e dolcetti vari, Rinaldini si allargherà anche all’universo salato, proponendo per la prima volta anche alcuni piatti tradizionali della cucina romagnola, dai passatelli agli strozzapreti fino alle immancabili piadine. Non resta che attendere. E poi, per qualche attimo, abbandonarsi alle gioie del palato.