12 dicembre 2011 – Un condensato di energia, vocalità e danze sfrenate, tra brani gospel e rivisitazioni di musiche tradizionali africane: si intitola “African Grace” il nuovo show del Soweto Gospel Choir in scena questa sera al Teatro Manzoni di Milano, un titolo che ricalca il concetto africano esteso tra ‘l’amore e la grazia che Dio concede’, ‘bellezza della forma’, ‘donatore di bellezza e magia’.
I venti artisti presenti sul palco, tra cantanti, ballerini e percussionisti, portano in scena un repertorio che attinge alla bellezza, all’amore e alla forza dello spirito umano, tra canzoni africane sia tradizionali che contemporanee, come il classico “Pata Pata” di Miriam Makeba, e brani celebri a livello internazionale come “Bridge Over Troubled Waters” e “Many Rivers To Cross”, con balli sfrenati e foot-stomping che creano sul palco un pittoresco caleidoscopio di colori e movimenti.
Il Soweto Gospel Choir vanta i migliori talenti vocali formatisi nelle molte chiese di Soweto, grande sobborgo di Johannesburg in Sud Africa, e nasce per celebrare l’eccezionale energia e forza ispiratrice
della musica gospel sudafricana con la missione di condividerne la gioia e la fede. Attraverso i suoi viaggi e performance in tutto il mondo, inoltre, il Coro risveglia anche le coscienze sull’Aids e raccoglie fondi per aiutare gli orfani del Sud Africa.
Teatro Manzoni
via Manzoni 42 Milano, ore 20,45
Biglietto: Poltronissima € 35,00 – Poltrona € 25,00
Il gospel colorato del Soweto Gospel Choir
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Tognazzi, abile gestore di “La Tognazza”, l’azienda agricola fondata dal padre nel 1969 a Velletri e ora diventata, con lui, azienda vitivinicola: “Ho avuto la fortuna di conoscere la cucina grazie alla passione di mio padre, che senza saperlo ha anticipato i tempi: parlava di cibo quando non era affatto di moda e prendeva la cucina seriamente ma sempre con quel pizzico di divertimento – racconta -. Ho imparato ad approcciarla allo stesso modo, assaggiando cibi improbabili e abbinamenti bizzarri, quindi in questo programma sarò perfettamente a mio agio. Sfido a trovare qualcuno che come me abbia mai assaggiato un ippopotamo alla pizzaiola!”
