Una pizza diversamente napoletana, come lui ama definirla. Fatta con un doppio pre-fermento di biga e poolish che la rende più aerea e scioglievole, grazie alla maggiore idratazione. E sempre impreziosita da combinazioni di topping di gran gusto. Che però, ribadisce sempre lui, non deve essere denominata pizza gourmet, per mantenere la sua anima popolare.
Torno sempre molto volentieri da Salvatore Lioniello, per tutti il Pizzaiolo con il Cappello. Perché nel suo locale milanese che non passa certo inosservato, viste le ben nove vetrine su strada, si concretizzano meraviglie profumate e aromatiche. Proprio come in quello storico di Succivo, in quel di Caserta, nella sua Campania, dove lui resta la maggior parte del tempo. Mentre nella sede meneghina, che non conta ancora tre anni di vita, a muovere le fila di tutto è Davide Sardina, pizzaiolo resident nonché socio del locale.
Le nuove creazioni della pizza diversamente napoletana
Questa volta l’occasione è stata l’assaggio delle nuove pizze di stagione, studiate come sempre a quattro mani. E così ne è scesa in tavola una degna e appetitosa rappresentanza. Adeguatamente accompagnata dal frizzante Asprinio di Aversa, vino autoctono campano che cresce maritato a pioppi e gelsi.
Tutto è cominciato con La Marinara dei Signori, con crema di pomodoro arrosto, pomodori semi-dry, olive nere di Caiazzo e alici di Cetara. Per proseguire con la Datterino, con crema di patate al basilico, datterini rossi, fiordilatte, ricotta al parmigiano e pepe, fiocchi di pomodoro.


Poi la Nik Paradise, pizza al padellino con parmigiana di melanzane bianca, cotto arrosto, grana, ketchup aglio nero e fonduta di provola, che, confesso, è stata la mia preferita. E infine la Un giro a Nerano, che il pizzaiolo ha creato solo per questa occasione: montanara fritta con crema di zucchine, provola, chips di zucchine, provolone Del Monaco, e fiori di zucca marinati a secco.
Diversamente napoletana tra dolci, fritti e pizze tradizionali
Oltre, naturalmente, alla tradizionale Margherita che non può mai mancare, con pomodoro San Marzano DOP, mozzarella fiordilatte di Agerola, basilico e olio evo Frantoio Mondrone “Oro di caiazzo”. Così come immancabili, per chiudere in dolcezza, sono stati la Delizia al limone e il Babà al rum e Ricotta e pere, in arrivo da una pasticceria artigianale campana.
E ovviamente, sono sempre presenti anche gli irresistibili antipastini fritti partenopei, le pizze tradizionali, le pizze fritte con il ragù napoletano, e un’ampia proposta di pizze vegane.
Insomma, questo locale arredato da pannelli in legno, lampade contemporanee e maioliche bianche e nere di Vietri, non mi delude proprio mai. Ma neanche voi, ne sono certa.

Pizzeria da Lioniello
Viale Friuli 46, 20135 Milano
Aperto da martedì a domenica, dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 00.00




A risolvere il problema ci ha pensato la mia Milano, dove oggi apre i battenti
eccellenze locali che, tra l’altro, possono anche essere acquistate insieme a vini, birre e artigianato del territorio in tessuto e ceramica. E non solo, perché oltre alle tante tipologie salate e vegetariane, per i sweetaddicted ce ne sono anche di dolcissime, come quella con squacquerone e fichi caramellati, crema di nocciola e banana, ricotta e marmellata ai frutti di bosco.
Adesso, i primi quaranta classificati entrano direttamente in 50 Top Pizza World 2025, la classifica delle 100 Migliori Pizzerie al Mondo. Che decreteranno le best in assoluto il prossimo 8 settembre al Teatro Mercadante di Napoli con una sontuosa cerimonia di premiazione. Mentre il 27 novembre andrà in scena a Londra 50 Top World Artisan Pizza Chains 2025.







